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Non solo Dumbo: Koshik, l’elefante con il dono della parola

2 novembre 2012

koshik elefanteROMA – Se Dumbo sapeva volare, Koshik sa parlare.
Una ricerca ha dimostrato che un elefante asiatico di 22 anni, Koshik appunto, nato e cresciuto in cattività, è riuscito con un assiduo allenamento a imitare il linguaggio umano.
Il pachiderma dello Everland Zoo, in Corea del Sud, può dire cinque parole coreane, “annyong” (“ciao”), “Anja” (“seduto”), “aniya” (“no”), “nuwo” (“sdraiati”) e “choah” (“buono”).
Secondo i suoi allenatori ha imparato ad imitare le parole umane nel 2004.

“Koshik è in grado di imitare sia il tono che i modelli timbrici del linguaggio umano” ha spiegato la ricercatrice Angela Stoeger dell’Università austriaca di Vienna (che ha guidato lo studio), in una dichiarazione sulla rivista Current Biology.
In realtà l’elefante è in grado solo di imitare i rumori, non proprio di articolare le parole, ma i ricercatori trovano questo risultato incredibile.

“Si tratta di un chiaro esempio della capacità degli elefanti di imitare suoni e suggerisce che il mimetismo è guidato da una connessione sociale con l’allenatore”, afferma Cornell Mya Thompson, esperto di vocalizzazione che non faceva parte del gruppo di studio. Si definisce “francamente stupito” dopo aver visto il video dell’elefante che ‘parla’.

koshik elefante

Nello studio, Stoeger e colleghi hanno lasciato 16 madrelingua coreani ascoltare 47 registrazioni di espressioni dell’elefante, senza dire loro che era Koshik, e i risultati hanno “in gran parte confermato” lo studio.

Le trascrizioni dei ricercatori hanno inoltre rivelato, tuttavia, che, anche se il 67% delle imitazioni vocali Koshik potrebbero essere trascritte con precisione, solo 21% sono con esattezza trascrizioni buone a causa della pronuncia delle consonanti.

Uno dei ricercatori ha detto che non esiste alcuna prova conclusiva che Koshik comprenda i suoni che emette, anche se l’elefante risponde a parole come “anja” e “nuwo”.

koshik-elefante

Da questi risultati i ricercatori sostengono che, nel complesso “l’imitazione precisa di Koshik delle caratteristiche acustiche dei suoi allenatori è notevole, dato che il lungo tratto vocale di un elefante produce in natura frequenze più basse”.
L’imitazione vocale di altre specie è stata trovata nei tordi, nei pappagalli, nei cetacei (da ricordare il caso del beluga) e in altre specie animali. Ma il caso Koshik rappresenta “un metodo del tutto nuovo di produzione vocale”, perché usa la sua proboscide per riprodurre il linguaggio umano.

Kim Jong-GAB, allenatore capo di Koshik, ha detto che c’è un’altra frase che vuole insegnare all’elefante: “Saranghae”, ossia “Ti amo.”