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Il pesce Blob incoronato animale più brutto del mondo!

13 settembre 2013

TarsierROMA – Sono brutti, e per questo nessuno prova simpatia per loro.
Sono gli animali più bizzarri del mondo, con i quali la natura, possiamo anche dirlo, è stata più matrigna che madre.
Per questo motivo è stata fondata The Animals Ugly Preservation Society, l’Associazione per la Protezione degli Animali Brutti che ha lo scopo appunto di preservare le creature a cui l’uomo tende a non dare grande importanza.
Ci sono centinaia di animali sul nostro meraviglioso pianeta che combattono ogni giorno una faticosa battaglia: a causa del loro aspetto “singolare” sono snobbati dall’uomo.
Questi animali “borderline” sono per lo più sconosciuti al grande pubblico e meritano il nostro sostegno.
Effettivamente, è più facile provare tenerezza e simpatia per un delfino curioso, un mini pony, o un orsetto del cuore piuttosto che per quello che è stato eletto dal voto popolare “l’animale più brutto del mondo”, ovvero il Pesce Blob.
Grazie alla petizione online, il pesce rinnegato dal mondo è diventata la mascotte ufficiale dell’associazione e rappresenterà tutti gli animali più brutti del pianeta, alla pari del panda del WWF.

Pesce blob

Da sottolineare che la competizione per la scelta della mascotte è stata dura e spietata. Tantissimi i candidati in concorso per il titolo. Una scelta difficile che ha visto trionfare un solo vincitore.
Questi che seguono sono solo 5 degli animali bruttini che esistono sul nostro pianeta.

1. PESCE BLOB (Psychrolutes marcidus)

Pesce blob

Il pesce blob è un pesce che abita nelle acque profonde al largo delle coste dell’ Australia e della Tasmania. A causa della inaccessibilità del suo habitat, è raramente visibile agli esseri umani.
I pesci blob si trovano a profondità dove la pressione è decine di volte superiori al livello del mare: la carne è principalmente una massa gelatinosa con una densità di poco inferiore a quella dell’acqua permettendogli di galleggiare sopra il fondale marino senza spendere energie per nuotare.

2. AYE-AYE (Daubentonia madagascariensis)
Aye aye
L’Aye aye è un singolare primate originario del Madagascar. Unico rappresentante del suo genere (l’Aye aye gigante è estinto) oltre al suo aspetto piuttosto “bruttino” deve fare i conti con un triste destino: è stato, nel corso degli anni, soggetto alla superstizione, che lo ha additato come portatore di sventura o esecutore del diavolo. È una specie a rischio estinzione e risulta il primate notturno più grande del mondo.

3. NASICA (Nasalis larvatus)
nasica
Unica della sua specie, la Nasica è un primate delle foreste tropicali del Borneo. Il tratto distintivo da cui ha origine il nome il naso sporgente degli individui maschi: anche se lo scopo non è chiaro, si suppone che la grandezza sia dovuta alla selezione sessuale, o come meccanismo di dispersione del calore.
Altra caratteristica della “scimmia proboscide” è la pancia grande: a cusa della sua alimentazione e del suo sistema digestivo produce un’ingente quantità di gas, ottenendo come risultato uno stomaco sempre gonfio.

4. TARSIO (Tarsius tarsier)
tarsio
Il tarsio spettro o folletto maki è un primate è un abitante delle isole indonesiane, dove è considerato un animale totem. Grazie alla sua capacità di torcere il collo anche fino a 180°, la tribù di cacciatori di teste abitanti del posto (gli Iban), ritengono sia in grado di staccare la testa dal corpo, e per non causare la sua ira, non pronunciano mai il suo nome.
Per altre etnie il tarsio può essere un animale da compagnia: questo può causare però non pochi problemi, in quanto essendo un animale estremamente sensibile, la cattività può spingerlo alla pazzia.

5. TALPA DAL MUSO STELLATO (Condylura cristata)
TALPA MUSO STELLATO
La talpa dal naso stellato è un piccolo mammifero del Nord America trovato nel Canada orientale e a nord-est degli Stati Uniti. E ‘l’unico membro della sua famiglia e del genere Condylurini Condylura.
Vive in zone umide di pianura e si nutre di piccoli invertebrati acquatici, insetti, vermi e molluschi. E ‘un buon nuotatore e può foraggiare lungo i fondali di corsi d’acqua e stagni. Come altre talpe, questo animale scava gallerie superficiali poco profonde per il foraggiamento, e spesso, questi tunnel hanno un’uscita subacquea. Poco si sa circa il comportamento sociale della specie, ma si sospetta che sia coloniale.
La caratteristica più distintiva è il naso rosa con 22 “tentacoli” mobili, usati per identificare gli alimenti al tatto, come vermi, insetti e crostacei.