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Il Sole come non lo avete mai visto: immagini mozzafiato di una stella a lavoro

14 gennaio 2014

ROMA – L’aspetto apparentemente placido del Sole nei nostri cieli nasconde la sua vera natura di bollente palla di fuoco in costante fermento.
In realtà una rete complessa, invisibile ad occhio nudo, circonda il disco solare, dove cellule di caldo e freddo plasma si fondono e scompaiono in poche ore.
I confini tra queste cellule costantemente in movimento sono luoghi frenetici. Potenti getti di plasma sono spesso lanciati ogni volta che il modello di cellula cambia.
Questi cambiamenti, noti come “riconnessione magnetica”, possono accadere come conseguenza delle variazioni del campo magnetico.

Per ulteriori informazioni su questi getti di riconnessione e ciò che li provoca, gli scienziati osservano il Sole a diverse lunghezze d’onda utilizzando una varietà di tecniche.

Queste immagini, pubblicate con il titolo ‘The sun as Art’, rivelano una serie di osservazioni scientifiche eseguite con il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) per comprendere la nostra stella.
sole immagini

L’immagine di seguito, che appare più come un quadro astratto che uno studio scientifico, mostra 60 fotogrammi ripresi con il SUMER, lo spettrometro ultravioletto del SOHO, in circa 10 minuti di esposizione.
I singoli fotogrammi sono stati prelevati ogni 10 secondi, in modo che ogni fila di istantanee corrispondesse a quasi tre minuti e mezzo di osservazioni.

sole sumer soho

Ogni frame mostra uno spettro di luce proveniente da una piccola macchia sul disco solare: l’altezza di ogni fotogramma misura 84 000 km, che è circa un sedicesimo di diametro del Sole.
Nei primi fotogrammi della serie, la forma della regione centrale luminosa è approssimativamente verticale, segno che il confine di fondo era in uno stato di quiete.
Dopo solo un paio di minuti, però, la situazione è cambiata radicalmente: verso la fine della prima riga e all’inizio della seconda riga, la forma della regione luminosa appare allungata verso destra.

Le immagini a raggi ultravioletti estremi scattate dalla sonda SOHO tornano sulla Terra in bianco e nero. Poi sono codificate a colori per una facile identificazione.

sole fiore

L’immagine in alto è stata ritagliata ma NON ritoccata.
C’era qualcosa in questa luminosa espulsione di massa coronale del 27 febbraio 2002 che ricorda il tocco di colore di un petalo di fiore.

Una splendida immagine, scattata a maggio del 1998, mostra un’espulsione di massa coronale (CME, acronimo dell’inglese coronal mass ejection), diretta proprio verso la Terra.
Una CME è una raffica massiccia di vento solare e campi magnetici che aumentano al di sopra della corona solare o vengono rilasciati nello Spazio.

sole espulsione massa coronale

Un’immagine ultravioletta del Sole è illustrata qui con una nuvola in espansione di particelle che escono da tutti i lati della stella. La nube influenzerà la Terra circa due giorni più tardi.

sole espulsione massa coronale

Un espulsione di massa coronale particolarmente complessa e ampia del 4 gennaio 2002, ha lasciato anche i fisici solari senza fiato con una sorta di timore reverenziale.
Gli scienziati hanno osservato le particelle saltare fuori. Le aree bianche nell’immagine indicano la massima intensità della materia, le rosse un po’ meno, e le blu ancora meno.

sole espulsione massa coronale

Questa serie di immagini, prese in quasi due decenni, rivelano i rapidi cambiamenti nel nostro sole in tutta la sua bellezza e ora stanno aiutando gli scienziati a capire quale sarà il futuro della nostra stella potrebbe contenere.