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Snake Island, in Brasile l’isola del serpente più letale del mondo

2 luglio 2014

ROMA – Da Iguazu Falls a Lençois Maranhenses National Park, il Brasile è ricco di una vasta varietà di luoghi di una bellezza mozzafiato.
Queimada Grande, che si trova a circa 150 km al largo della costa di San Paolo, sembra un altro di quei bei posti… a prima vista.
Quasi ogni brasiliano conosce l’isola, ma la maggior parte non si sognerebbe mai di visitarla: è infestata dai 2.000 ai 4.000 esemplari di “ferro di lancia dorato”, il serpente più letale di tutto il mondo.
Il Bothropoides insularis appartiene alla famiglia delle Viperidae ed è presente esclusivamente a Queimada Grande, motivo per il quale l’isola è conosciuta comunemente come Snake Island.

snake island isola serpenti ferro di lancia dorato

Il veleno delle “vipere dorate” può uccidere una persona in meno di un’ora, e numerose leggende locali raccontano le sorti orribili che attendevano coloro che vagavano sulle rive della cosiddetta Snake Island.
Si dice che un pescatore sfortunato sbarcò sull’isola dei serpenti in cerca di banane solo per essere scoperto giorni più tardi nella sua barca, morto in una pozza di sangue, con morsi di serpente sul suo corpo.
Dal 1909 al 1920, poche persone hanno vissuto sull’isola per far funzionare il faro che inneggia sulle scogliere.
Ma secondo un altro racconto locale, l’ultimo guardiano del faro, insieme a tutta la sua famiglia, è morto quando i serpenti strisciarono nella sua casa attraverso le finestre.

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Anche se alcuni sostengono che i serpenti siano stati messi sull’isola dai pirati nella speranza di proteggere il loro oro, in realtà, la densa popolazione rettile dell’isola si è evoluta nel corso di migliaia di anni, senza intervento umano.
Circa 11.000 anni fa, il livello del mare è salito abbastanza per isolare Queimada Grande dalla terraferma del Brasile, provocando una diversa evoluzione dei serpenti rispetto i loro fratelli continentali.

I serpenti arenati sulll’isola di Queimada Grande non avevano predatori sulla terraferma, permettendo loro di riprodursi rapidamente.
Ma c’è sempre un lato opposto della medaglia: anche loro non avevano prede.

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Per trovare il cibo, i serpenti hanno iniziato a strisciare verso l’alto, predando uccelli migratori che visitano l’isola stagionalmente durante i lunghi voli.
Normalmente i serpenti studiano la preda, la mordono e attendono che il veleno faccia il suo lavoro prima di inseguire la vittima in fin di vita.
Ma il ferro di lancia dorato non può seguire gli uccelli in volo dopo averli morsi.
Così l’evoluzione gli ha donato un veleno incredibilmente potente ed effiicace, dalle tre alle cinque volte più forte di ogni serpente continentale, in grado di uccidere le prede quasi istantaneamente.

A causa del pericolo, il governo brasiliano controlla rigorosamente le visite a Queimada Grande.
Anche senza un divieto governativo, comunque, l’isola probabilmente non sarebbe una destinazione turistica: i serpenti vivono in un’alta concentrazione tale che alcune stime sostengono che ci sia un serpente per ogni metro quadrato in alcuni punti.

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Il morso di un ferro di lancia dorato porta con una probabilità del sette per cento alla morte, e anche con il trattamento, le vittime hanno ancora una possibilità del tre per cento di morire.
Il veleno del serpente può causare insufficienza renale, necrosi del tessuto muscolare, emorragia cerebrale e sanguinamento intestinale.
Il governo brasiliano richiede che un medico sia presente in tutte le visite autorizzate.
E’ concessa una tappa annuale sull’isola per la manutenzione del faro che, dal 1920, è stato automatizzato.
Ma Snake Island è anche un importante laboratorio per biologi e ricercatori, che hanno ottenuto un permesso speciale per visitare l’isola, al fine di studiare il ferro di lancia dorato.

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Il novanta per cento dei morsi di serpente in Brasile provengono da serpenti Ferro di lancia (Bothrops atrox), un parente stretto del ferro di lancia dorato.
I biologi sperano che attraverso una migliore comprensione della vipera dorata si potrà trovare un trattamento più efficace per i numerosi infortuni correlati ai morsi di serpente che si verificano in tutto il Brasile.
Alcuni scienziati pensano anche che il veleno del serpente potrebbe essere uno strumento utile nel settore farmaceutico.

A causa della domanda di mercato nero di scienziati e collezionisti di animali, l’isola è meta di contrabbandieri della fauna selvatica, noti come biopirati.
Questi intrappolano i serpenti e li vendono attraverso canali illegali: un singolo ferro di lancia dorato può valere dai 10.000 ai 30.000 dollari.
Il degrado dell’habitat (dalla rimozione della vegetazione ad opera della marina brasiliana) e la malattia hanno contribuito a danneggiare la popolazione dell’isola, che si è ridotta di quasi il 50 per cento negli ultimi 15 anni, secondo alcune stime.
Il ferro di lancia dorato è attualmente inserito nella lista delle specie in pericolo dall’International Union for Conservation of Nature’s Red List.

Anche se ciò potrebbe rendere Snake Island po’ meno terrificante per gli esseri umani, non è un grande affare per i serpenti.

FONTE: Smithsonian