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Fumi marijuana? Ecco i danni a cui puoi andare incontro

9 ottobre 2014

marijuana_spinello_cannabisROMA – Anche se è difficile pensare a un overdose da spinello, la cannabis ha realmente conseguenze pericolose, soprattuto con un consumo prolungato.
A sostenerlo è il dottor Wayne Hall, uno dei massimi esperti sull’argomento e consulente per la World Health Organisation.
La ricerca, pubblicatao sulla rivista “Addiction”, getta luce sugli effetti collaterali della marijuana, grazie a uno studiuo ventennela di tutta la letteratura scientifica relativa al consumo di droghe.
L’uso prolungato di cannabis può portare a disturbi mentali, incidenti stradali, bambini non sani e altri problemi.
I risultati della ricerca sostengono che:


– Un adolescente su 6 che fuma regolarmente marijuana ne diventa dipendente
– La cannabis raddoppia il rischio di sviluppare disturbi psicotici, tra cui la schizofrenia
– L’uso pesante durante l’adolescenza sembra mettere in pericolo lo sviluppo intellettuale
– Un adulto su 10 che fuma regolarmente marijuana diventa ne dipendente e coloro che la utilizzano sono più propensi a continuare a usare droghe più pesanti
– Guidare dopo aver fumato cannabis raddoppia il rischio di un incidente d’auto, un rischio che aumenta notevolmente se il conducente ha anche bevuto
– Fumare durante la gravidanza riduce il peso alla nascita del bambino

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La possibilità di overdose fatale da marijuana è “estremamente piccola”, e non ci sono segnalazioni di overdose fatali nella letteratura scientifica.
Tuttavia, ci sono state segnalazioni di casi di morte per problemi cardiaci in apparentemente sani giovani dopo aver fumato marijuana.

“La percezione che la cannabis sia una droga sicura è una reazione sbagliata ad una storia passata di esagerazione dei suoi rischi per la salute”, ha dichiarato Hall.
Tuttavia, ha aggiunto che la marijuana “non è nociva come altre droghe pesanti, quali anfetamina, cocaina ed eroina”.
Ma non bisogna sottovalutarne il potere della dipendenza.
Coloro che cercano di interrompere l’assunzione di cannabis spesso soffrono di ansia, insonnia, disturbi dell’appetito e depressione.
Anche dopo esserci riusciti, meno della metà riesce a rimanere fuori dalla droga per sei mesi.

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Il consumo di marijuana porta alcuni degli stessi rischi dell’uso di alcol, come ad esempio un aumento della possibilità di incidenti, dipendenza e psicosi.
E’ probabile che nelle persone di mezza età che fumano cannabis regolarmente aumenti il rischio di sperimentare un attacco di cuore.

Lo studio afferma che gli adolescenti e i giovani adulti hanno ormai le stesse probabilità di utilizzare marijuana come fossero sigarette.

Nei consumatori di cannabis regolari raddoppia anche il rischio di sperimentare sintomi psicotici e disturbi come disordini del pensiero, allucinazioni e deliri.
In uno studio su più di 50.000 giovani in Svezia, quelli che avevano usato marijuana 10 o più volte entro i 18 anni, aumentavano la probabilità di venirgli diagnosticata la schizofrenia entro i successivi 15 anni rispetto a quelli che non avevano usato la droga.
Nello studio si legge anche che le persone con problemi di salute mentale sono più propense a usare la marijuana.

Per quanto riguarda gli effetti del consumo di cannabis nelle donne in gravidanza, il farmaco può ridurre leggermente il peso alla nascita del bambino.

Gli effetti di euforia che i consumatori di cannabis cercano dalla droga provengono principalmente dal suo ingrediente psicoattivo, chiamato delta-9-tetraidrocannabinolo, meglio conosciuto come THC.
Nel corso degli ultimi 30 anni, il THC contenuto nella marijuana negli Stati Uniti è passata da meno del 2 per cento nel 1980 all’8,5 per cento nel 2006.
Il THC nella droga è in aumento in altri paesi sviluppati.

Non è chiaro, tuttavia, se un maggior contenuto di THC può avere un effetto sulla salute dei consumatori.