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Orologio dell’Apocalisse: mancano 3 minuti alla fine del mondo

15 gennaio 2015

ROMA – Il Doomsday Clock (Orologio dell’Apocalisse) è un dispositivo simbolico per predire quanto siamo vicini al collasso della civiltà.

Secondo gli scienziati, quando scandirà la mezzanotte, il mondo affornterà una catastrofe globale.
Le lancette del tempo si muovono secondo le analisi di una commissione speciale di scienziati che vagliano minacce internazionali, in particolare quelle che hanno a che fare con armamenti nucleari.

L’orologio è stato dal 2012 è stato fermo alle 23.55.
Fino ad oggi.

Dopo 3 anni di silenzio, le lancette sono avanzate alle 23.57, portando il countdown della fine del mondo a soli 3 minuti.

orologio-apocalisse

Il Bulletin of the Atomic Scientists (BAS) ha ospitato un conferenza stampa internazionale il 22 gennaio per rivelare la sua ultima decisione in merito alla lancetta dei minuti dell’orologio.

La decisione di spostare in avanti le lancette dell’orologio è stata presa in base all’ammodernamento di armi nucleari, ai cambiamenti climatici e alla perenne esistenza di arsenali nucleari.
“I leader mondiali non sono riusciti ad agire con la velocità necessaria per proteggere i cittadini da possibili catastrofi. Queste lacune di leadership politica stanno mettendo in pericolo ogni persona sulla Terra”, ha spiegato la commissione.
Il BAS è stato fondato nel 1945 dagli scienziati dell’Università di Chicago che avevano contribuito a sviluppare le prime armi atomiche nel Progetto Manhattan.
I fisici hanno istituito il Doomsday Clock nel 1947 dopo le bombe atomiche che colpirono Hiroshima e Nagasaki alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

orologio apocalisse

L’Orologio è stato creato per comunicare le minacce per l’umanità e il pianeta.
La mezzanotte rappresenta l’apocalisse, ovvero quando queste minacce raggiungeranno il picco e causeranno una catastrofe globale.

Nel 1947, l’orologio scandiva sette minuti alla mezzanotte.
Nel 1953, le cose sembravano più critiche in tutta la storia dell’orologio fino ad oggi: le lancette avevano raggiunto i due minuti a mezzanotte, quando gli Stati Uniti decisero di perseguire la bomba all’idrogeno, un’arma molto più potente di qualsiasi bomba atomica.

Il 1991, invece, è stato l’anno più sicuro, con 17 minuti prima di mezzanotte: la guerra fredda era finita, e c’era fortunatamente un accordo tra l’allora superpotenze del mondo, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, sulla riduzione degli arsenali nucleari strategici.