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Il caso del ragazzo intrappolato in un ‘loop temporale’ da 8 anni

28 gennaio 2015

occhioROMA – Negli anni 90 Bill Murray interpretò il ruolo di Phil Connors in “Ricomincio da capo”, dove il protagonista si svegliava tutte le mattine rivivendo la stessa giornata, in una sorta di deja vu eterno.
Nonostante l’ironia alla base del film, la realtà potrebbe essere un incubo senza fine.
E’ il caso di un 23enne inglese, che ha raccontato di essere intrappolato dentro quello che lui chiama un “loop temporale” da otto anni.
La sua storia è stata pubblicata sul Journal of Medical Case Reports.

Per il ragazzo la situazione non è solo un déjà vu, erronea sensazione di aver già visto un’immagine accompagnata da un forte senso di familiarità.
Pensa realmente di rivivere esperienze passate.
“Piuttosto che provare i sentimenti inquietanti di familiarità che sono normalmente associati a un déjà vu, il soggetto si lamentava di sentirsi come se stesse effettivamente recuperando esperienze precedenti dalla memoria, e non solo trovandole familiari”, si legge sul Journal.
Si tratta più propriamente di un déjà-vécu (“già vissuto”), quando si ha la sensazione di aver già vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che si sta verificando.

deja vu loop temporale

Nessuno è abbastanza sicuro sul perché provi queste sensazioni.
Secondo i medici i suoi sintomi non sono come quelli di chi soffre di un déjà vu cronico.
Le condizioni più comuni ritenute colpevoli nel causare gravi déjà vu sono neurologiche, come epilessia del lobo temporale e demenza.

Christine Wells, psicologa presso la Sheffield Hallam University nel South Yorkshire, in Inghilterra, ha spiegato che questo potrebbe essere il primo caso di déjà vu cronico causato da ansia.
Quando lo studente senza nome ha iniziato l’università nel 2007, la sua ansia, già presente, era peggiorata.
Aveva paura dei germi e faceva la doccia più volte e più volte al giorno.
Poi è iniziata la trappola del “loop temporale”.

deja-vu-loop-temporale

“La maggior parte dei casi come questo si verificano come un effetto collaterale associato a crisi epilettiche o la demenza”, ha spiegato Wells. “Tuttavia, in questo caso sembra come se gli episodi di déjà vu fossero collegati ad ansia. Se dimostrato, questo potrebbe essere il primo caso mai registrato di déjà vu psicogeno, un déjà vu innescato dall’ ansia, piuttosto che da una condizione neurologica come la demenza o l’epilessia”.