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Catturato uno squalo goblin, il mostruoso ‘fossile vivente’

3 febbraio 2015

squalo-goblin-fossile-vivente-australiaROMA – Una creatura estremanete rara è stata catturata dai pescatori in Australia.
Si tratta di uno squalo goblin (Mitsukurina owstoni), una specie considerata un “fossile vivente”, che si aggira negli abissi oceanici a 1200 metri di profondità.
Dalla sua scoperta ad oggi, (1897 nei pressi di Yokohama, Giappone) sono stati avvistati solo 46 esemplari, compreso quest’ultimo.
È interessante notare, che è l’unico rappresentante esistente della famiglia Mitsukurinidae.
Conosciuto anche come squalo vampiro, il goblin si distingue soprattutto per la forma della testa, con un rostro particolarmente lungo, simile ad un becco, che lo differenzia dal muso dei comuni squali.
Un altro tratto distintivo, che di certo non passa inosservato, è la colorzione rosa, dovuta ai vasi sanguigni situati sotto la pelle.

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Lo squalo appartiene ad un “vicolo cieco evolutivo”, essendo l’unica specie nel suo genere la cui evoluzione si è fermata circa 70 milioni di anni fa, durante l’era dei dinosauri.

L’esemplare pescato in Australia ha solo due o tre anni di età, data la sua lunghezza di circa 1,2 metri.
Gli squali goblin adulti, infatti, raggiungono circa i 3,8 m.

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Schivi e difficili da avvistare, si sa poco sugli squali goblin.
Tuttavia, sembra trovino le loro prede utilizzando centinaia di piccoli sensori del rostro che rilevano campi elettrici prodotti dai crostacei e cefalopodi di cui si nutrono.
I loro denti sono stati trovati spesso in cavi elettrici sottomarini.

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