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Il mistero delle sfere di metallo scoperte sul fondo dell’Oceano Atlantico

19 febbraio 2015

mistero-sfere-manganese-oceanoROMA – Milioni di strane sfere di metallo coprono vasti fondali degli oceani di tutto il mondo e dalla loro scoperta (1873) ad oggi, sono ancora un mistero per la scienza.
Questi densi agglomerati di manganese sono stati portati alla ribalta dopo che una spedizione tedesca ha scoperto l’esistenza di un “letto” di questi noduli finora sconosciuto nell’Oceano Atlantico.
La nave da ricerc R / V Sonne era a diverse centinaia di km a est delle Barbados, quando una rete di maglia destinata a catturare la vita marina ha tirato su “palle di manganese” più grandi una palla da tennis.
Una telecamera a distanza in seguito ha rivelato che il fondale marino è disseminato di questi noduli, con alcuni che raggiungono anche le dimensioni di una palla da bowling.

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I noduli di manganese sono stati trovati in tutti gli oceani, ma sono più comuni nell’Oceano Pacifico.
I grumi di metallo, che il più delle volte sembrano frittelle, sono formati da strati su strati di minerali metallici che cristallizzano lentamente attorno a un nucleo.
Il nucleo può essere un fossile, un sasso o frammento di un’altra nodulo.

Gli scienziati pensano che i noduli crescono molto lentamente, meno di 1 centimetro in un milione di anni.
I più grandi grumi trovati dagli scienziati tedeschi potrebbero essere vecchi 10 milioni di anni.
Grazie alla loro età avanzata, potrebbero fornire un indizio sui cambiamenti climatici del passato.

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Nel 1970, i noduli di manganese catturarono l’interesse dei ricercatori come possibile fonte di metalli rari come il nichel, rame e cobalto, che si trovano spesso mescolati con il manganese nelle strane distese sul fondo marino.
Ma l’interesse si esaurì a causa della difficoltà del settore minerario nella profondità dell’oceano.
I noduli scoiperti dalla spedizione tedesca si trovano nelle acque tra i 5.000 e i 5.500 metri di profondità.

L’origine dei noduli di manganese rimane un mistero.