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NASA: “Gli alieni? Esistono e li troveremo entro 20 anni”

9 aprile 2015

et vs alienROMA – Per quanto ne siamo a conoscenza, vita extraterrestre intelligente ancora non è stata trovata.
La domanda a questo punto è spontanea: dove sono finiti tutti gli alieni che avrebbero dovuto rapire, invadere, sterminare, o scroccare una telefonata?
O come direbbe Fermi e il suo famoso Paradosso “Dove sono tutti quanti?”
Le cause del mancato contatto con forme di vita aliena potrebbero essere tre: o nessuna razza aliena ha la minima intezione di mettersi in contatto con noi, o siamo la forma di vita più avanzata (agghianciante) o infine (ancora peggio) siamo l’unica forma di vita intelligente nell’Universo.
Ma sul complicato discorso è intervenuta la NASA.
Gli scienziati dell’agenzia spaziale americana non hanno dubbi: entro i prossimi 20 troveremo forme di vita aliena.

esopianeta Kepler-62f

“Penso che troveremo forti indizi della vita oltre la Terra nell’arco di un decennio, e penso che avremo la prova definitiva entro 20 o 30 anni”.
A parlare è il capo scienziato della NASA, Ellen Stofan, nel corso di una tavola rotonda che si è concentrata sugli sforzi dell’agenzia spaziale nella ricerca di mondi abitabili e vita aliena.
“Ovviamente non stiamo parlando di omini verdi, ma di microrganismi” ha precisato.
“Sappiamo dove e come cercare” ha aggiunto Stofan “Nella maggior parte dei casi abbiamo la tecnologia, e siamo su un percorso di attuazione. E quindi penso che siamo decisamente sulla strada giusta”.

nasa-alieni-vita-extraterrestre

Le prove di vita extraterrestre verranno dalla nuova generazione di telescopi, che con l’avanzamento della tecnologia, saranno in grado di esplorare accuratamente lo Spazio ben oltre i confini del SIstema Solare.
A entusiasmare la NASA è la prospettiva del prossimo lancio del James Webb Space Telescope al punto Terra-Sole L2, ben oltre l’orbita della Luna, da dove sarà in grado di sondare le atmosfere dei pianeti extrasolari che circondano altre stelle lontane.
Il possente JWST, una collaborazione tra NASA e alleati internazionali, è attualmente previsto per il lancio nel 2018.

webb_telescope

Il JWST, un telescopio spaziale da 8,8 miliardi dollari, offre 18 segmenti esagonali specchiati che lavoreranno insieme per formare un unico specchio di 6,5 metri, il più grande che abbia mai volato nello spazio.
Per confronto, l’iconico Hubble Space Telescope della NASA sfoggia uno “specchietto” di 2,4 metri.

Il JWST è ottimizzato per guardare in luce infrarossa.
Il telescopio dovrebbe essere in grado di fare un sacco di cose diverse nel corso della sua vita operativa, tra cui la scansione delle atmosfere dei pianeti alieni per scovare ossigeno e altri gas che potrebbero essere prodotti da organismi viventi.

James Webb telescopio vita aliena

Il JWST lavorerà in concerto con un’altra missione spaziale della NASA a questo proposito, eseguendo osservazioni di follow-up su mondi vicini promettenti trovati dal Transiting Exoplanet Surveying Satellite (TESS), che sarà lanciato nel 2017.

Un altro interessante sviluppo nel campo della “esopianetologia” includoe la proposta del Wide Field Infrared Survey Telescope – Astrophysics Focused Telescope Assets (WFIRST-AFTA) all’inizio del prossimo decennio.

Questi diversi osservatori spaziali svolgeranno un’indagine approfondita dei pianeti extrasolari già scoperti da altri mezzi come il Telescopio Spaziale Kepler.

vita aliena seti

Gli astronomi basano la loro convinzione che l’universo sia pieno di forme di vita aliene, sulla stima che il 70 per cento di tutte le stelle della Via Lattea siano accompagnate da pianeti, e il numero di pianeti nella Via Lattea è quindi di un trilione.
Tenete a mente che ci sono oltre 150 miliardi di galassie che sono state osservate dai telescopi; a conti fatti, significa che esiste un numero interminabile di pianeti nell’universo osservabile.