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Muore di cancro a 2 anni: bimba ibernata per la scienza del futuro

17 aprile 2015

bimba-ibernata-criogeniaROMA – Sta facendo discutere la storia di una bimba tailandese di 2 anni, deceduta a causa di un cancro al cervello e ibernata per dare possibilità alla scienza in futuro.
La sua storia è stata riportata sul portale Motherboard.
Matheryn Naovaratpong aveva due anni e due mesi, quando non si è svegliata la mattina del 14 aprile 2014.
È stata ricoverata in un ospedale di Bangkok, dove i medici hanno scoperto un tumore di 11 centimetri di lunghezza nella metà sinistra del suo cervello.
I genitori della piccola, chiamata dalla famiglia Einz, hanno scoperto che aveva l’ependymoblastoma, una rara forma di cancro al cervello che affligge i più piccoli.
La prognosi è estremamente triste: al massimo, il tasso di sopravvivenza a cinque anni è del 30 per cento.
Einz era caduto in coma.

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In un primo intervento, i medici hanno estratto metà tumore e forato il cranio di Einz per alleviare la pressione sul suo cervello.
Ma erano comunque convinti non si sarebbe più risvegliata.
“Ma in una settimana”, ha detto il papà della piccola, il dottor Sahatorn Naovaratpong a Motherboard, “Einz si è svegliata e ha ripreso conoscenza sorprendendo tutti”.

Nel corso dell’anno, la bimba ha ricevuto 12 interventi chirurgici al cervello, 20 trattamenti di chemioterapia e 20 sessioni di radioterapia.
Einz ha perso l’80 per cento del suo cervello di sinistra, paralizzando il lato destro del suo corpo.
Ci sono stati momenti di grande speranza e alternati a profondo dolore.

Ma nel mese di novembre 2014, il cancro si è sviluppato, paralizzato il suo volto e i muscoli.

“Ci siamo resi conto che era la fine”, ha detto Sahatorn. “Abbiamo dovuto prepararci a dirle addio.”
L’8 gennaio 2015, Matheryn Noavaratpong è stata dimessa dall’ospedale.
Era pienamente cosciente.

I genitori, entrambi medici, hanno così preso una decisione.
Pochi attimi dopo la sua morte, Einz è stata ibernata.

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Oggi, Matheryn Novaratpong è la persona più giovane ad essere criogenicamente congelata e conservata nella speranza che in futuro la scienza possa beneficiare della piccola per studiare e trovare una cura.
I genitori della piccola hanno scelto Alcor, società specializzata in criogenia che già conservata oltre 100 corpi, tra cui quello della leggenda del baseball Ted Williams.