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Ragazzi che si danno fuoco e postano il video online: è la nuova moda del Fire Challenge

19 maggio 2015

fire-challenge-sfida-fuoco-facebookROMA – Cresce l’ondata di mode pericolose su internet.
Da qualche anno dilaga sul web la tendenza del Fire Challenge: cospargersi di liquido infiammabile (come alcool o profumo), darsi fuoco e buttarsi in piscina o sotto una fonte d’acqua.
Il tutto ripreso in video e postato online.
Quello che fino ad oggi era un fenomeno rimasto nell’ombra, è uscito alla ribalta quando due fratelli, e parliamo di due ragazzi di 9 e 11 anni, sono rimasti gravemente feriti dopo aver partecipato a questo gioco agghiacciante, riportando serie ustioni.
Il video di Tyler e Shaun è stato diffuso su Facebook, e grazie all’intervanto dei genitori e dei media, il social network ha rimosso il filmato, sebbene sia ancora reperibile su YouTube.
Ma questo è solo uno dei tanti che circolano in rete.
Il Fire Challenge ha già mietuto una vittima.
Un ragazzo americano è morto lo scorso anno dopo aver partecipato al “gioco”.

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Chi fa i video e chi li guarda.
La mania del Fire Challenge è l’ennesimo segnale allarmante di una generazione in balia di mode pericolose.
Si ritiene che uno dei primi video sia stato caricato su YouTube il 5 aprile 2012, nel quale un uomo dà fuoco ai peli del suo petto.
Il filmato è stato visto più di 500 mila volte.

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Lo scorso anno, la “Ice Bucket Challenge”, che consisteva nel rovesciare un secchio di ghiaccio o acqua ghiacciata sulla testa, ha fatto il giro del mondo.
Ma in quel caso di una sfida per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e di stimolare le donazioni per la ricerca.