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San Andreas, i sismologi svelano la verità sul devastante terremoto della California

29 maggio 2015

san-andreas-filmROMA – La minaccia geologica più amata da Hollywood torna al cinema per far tremare ancora una volta la Terra.
Stiamo parlando di San Andreas, la faglia che si estende lungo la California che dà il nome all’omonimo film con Dwayne “The Rock” Johnson, già nei cinema italiani.
Cosa accadrebbe se la frattura si risvegliasse?
Il film ha una risposta apocalittica: terremoti di massima potenza, che lasciano una scia di miseria, grattacieli che si sbriciolano, incendi e tsunami che travolgono il Golden Gate Bridge.
Ma quanto raccontato potrebbe essere reale?


TERREMOTO

La faglia di San Andreas – italianizzato Sant’Andrea – è stata a lungo considerata una delle zone sismiche più pericolose a causa della sua lunghezza.
Con i suoi 1300 km, taglia la California come una cicatrice ed è responsabile di alcuni dei più grandi terremoti nella storia dello stato.

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Nel film, la California del Sud è scossa da un potente terremoto di magnitudo 9.1, seguito da uno ancora più forte di magnitudo 9.6 nella California del Nord.

La San Andreas è nota per la produzione di scosse sismiche notevoli, ma una magnitudo di 9 o più grande è praticamente impossibile, perché la faglia non è lunga o abbastanza profonda.
A spiegarlo Susan Hough, sismologa della US Geological Survey (USGS).

Nonostante la trama inverosimile, però, San Andreas si sveglierà davvero di nuovo, e senza preavviso
Le più potenti scosse registrate nella storia hanno colpito zone di subduzione in mare aperto dove le massicce placche tettoniche si tuffano l’una sotto l’altra.
Nel 1960 un terremoto di magnitudo 9,5 fu registrato al largo del Cile, ed è tutt’oggi il detentore del record del mondo.
(LEGGI ANCHE: Nepal, la terra trema: ecco i 10 più grandi terremoti della storia)

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Nel 2008, l’USGS ha guidato un team di 300 esperti per scrivere un copione dettagliato su cosa accadrebbe se una scossa di magnitudo 7.8 colpisse il sud di San Andreas. Volevano creare uno scenario apocalittico basato sulla scienza da utilizzare nelle esercitazioni.

Dai risultati è emerso uno scenario ancora più agghiacciante.
Non ci vuole una scossa di magnitudo 9 o superiore: i ricercatori hanno calcolato che un magnitudo 7,8 causerebbe 1.800 morti e 50.000 feriti.

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Centinaia di vecchi edifici in mattoni e strutture in cemento e alcuni edifici in acciaio come grattacieli crollerebbero come castelli di carta.
I modelli al computer mostrano però che San Andreas sarebbe in grado di produrre un terremoto di magnitudo 8,3 terremoto, ma non qualcosa di più grande.

PREVEDERE I TERREMOTI

Nel film, Lawrence Hayes, un sismologo di fantasia del California Institute of Technology, nota picchi di “impulsi magnetici” che illuminano la California come un albero di Natale, e che annunciano un terremoto mostruoso.

Nonostante un secolo di ricerca, in realtà la previsione dei terremoti rimane elusiva.
Gli scienziati non possono prevedere quando una scossa è alle porte e sono generalmente pessimisti sul fatto che un giorno ne saremo in grado.

Ogni segnale di avvertimento esaminato – comportamento animale, i modelli climatici, i segnali elettromagnetici, osservazioni atmosferiche, i livelli di gas radon nel suolo o delle acque sotterranee – non è riuscito.

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“Vorremmo fosse così semplice come ritratto nel film, ma non lo è. I ricercatori hanno perlustrato ogni segnale immaginabile cercando di trovare precursori affidabili, ma niente è andato a buon fine “, ha spiegato Hough.

Nel film, lo scienziato avverte che le scosse si sarebbero sentite anche sulla costa orientale (dall’altra parte degli USA, dove c’è New York, per intenderci).
Ma, in realtà, anche il più grande possibile terremoto di San Andreas non la farebbe tremare.

TSUNAMI
E, a differenza del film, la faglia di San Andreas non può generare tsunami.
La maggior parte dei maremoti sono scatenati da terremoti sottomarini, ma possono anche essere causati da frane, eruzioni vulcaniche e anche impatti di meteoriti.
Le onde giganti dello tsunami si formano quando la crosta terrestre si sposta violentemente, muovendo enormi quantità di acqua di mare.
Più grande è, più queste onde possono correre attraverso l’oceano senza perdere energia.

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Sant’Andrea è una faglia trascorrente, dove gli opposti blocchi di roccia scorrono uno accanto all’altro in senso orizzontale.
Un grande terremoto della faglia di San Andreas può innescare incendi e altro caos, ma non può spostare l’acqua e causare inondazioni su San Francisco.

Più di 80 – per lo più piccoli – tsunami sono stati osservate lungo la costa della California, in passato, dovuti principalmente a terremoti lontani.

I resoconti storici mostrano che il terremoto di San Andreas del 1906 è stato sentito a malapena nel Nevada occidentale e nel Sud dell’Oregon.