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Vampiri, zombie e lupi mannari: ecco le origini dei protagonisti dell’horror

3 novembre 2015

ROMA – Amate e temute, le creature soprannaturali protagoniste dei racconti horror hanno storie complicate.
Leggende su bestie spaventose come i lupi mannari e gli zombie, girano nei continenti da molto prima di quanto tu possa immaginare.
Ma da dove hanno origine le loro storie?
Dal mito sui vampiri nel 15esimo secolo ai racconti di licantropi nell’antica Roma, ecco la genesi dei mostri più celebri della cultura mondiale.

VAMPIRI
vampiri
Le leggende sui vampiri erano popolari molto prima che Edward Cullen conquistasse il cuore dei fan di “Twilight”.
I cadaveri “succhia-sangue” protagonisti della celebre saga sono solo una delle tante manifestazioni del mito del vampiro, e vantano altri rappresentanti famosi, come il Dracula di Bram Stoker, da cui oggi abbiamo tratto l’idea del vampiro moderno.

Dracula, probabilmente il più famoso vampiro di tutti i tempi, è il mostro immaginario che ha messo i non-morti (cadaveri umani che ritornano dalla tomba per uccidere) sulla mappa alla fine del 19esimo secolo.
Ma alcuni storici pensano che una persona reale – Vlad l’Impalatore, o Vlad III, un principe rumeno medievale che era conosciuto anche come Dracula – abbia ispirato il vampiro letterario di Stoker.
Il vero Dracula probabilmente non ha bevuto il sangue di nessuno, ma era spietato e aveva la raccapricciante abitudine di impalare i suoi nemici con pali appuntiti.

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Tuttavia, nelle montagne dei Balcani settentrionali, nei pressi della regione d’origine di Vlad III di Valacchia, la gente del posto racconta fiabe sui “Moroi”.
Secondo la leggenda, i Moroi sono bambini che muoiono prima di essere battezzati e che pranzano col sangue di bestiame prima di lasciare la Terra e trovare il loro posto in paradiso o all’inferno.

Molte altre regioni e culture condividono storie simile raccapriccianti su creature simili a vampiri.
In Cina, ci sono i Jiangshi, spiriti maligni che attaccano le persone e succhiano la loro energia vitale.

E alcuni storici ripercorrono a ritroso la storia vampiri fino al tempo degli antichi egizi, i cui miti includono riferimenti a demoni evocati da altri mondi.
Anche gli antichi babilonesi e greci potrebbero anche aver creduto in questi cadaveri rianimati.

Gli archeologi hanno trovato prove delle cosiddette “sepolture vampiro” – in cui il corpo del defunto è appuntato a terra con pali di legno o sbarre di ferro – in paesi come la Polonia, la Bulgaria e gli Stati Uniti.

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Queste tombe strane, che a volte presentano anche scheletri decapitati o teschi con mattoni spinti nella bocca, possono avere origine nel Medioevo, già a partire dall’11° secolo, quando i racconti sui vampiri hanno cominciato ad emergere in Europa.
Ma la gente ha continuato a seppellire “sospetti vampiri” in questo modo fino al 18° secolo in Polonia, e una “tomba vampiro” scoperta nel Connecticut negli Stati Uniti risale al 1830.
Questa modalità di sepoltura serviva probabilmente ad evitare che i sospetti vampiri emergessero dalla tomba come spettri per danneggiare i vivi.

ZOMBIE
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I fan della serie televisiva “The Walking Dead” potrebbero essere interessati a sapere che i loro personaggi preferiti si basano su alcune storie vere, risalenti al 17° e 18° ad Haiti.
Le idee moderne sugli zombie nascono dalla fusione di vecchie credenze religiose africane e “il dolore della schiavitù” che caratterizzò Haiti prima di ottenere l’indipendenza dalla Francia a cavallo del 19esimo secolo.
In alcune religioni tradizionali africane, la gente crede che l’anima umana possa essere rubata dal corpo ed essere “imbottigliata” per un uso successivo, ma questa idea ha preso una forma molto diversa quando ha raggiunto Haiti.
Agli schiavi che consideravano di suicidarsi per sfuggire alle loro vite miserabili, i sorveglianti (di solito altri schiavi che erano a volte anche sacerdoti vudù) ricordavano costantemente che avrebbero potuto diventare zombie, ovvero morti che camminano le cui anime venivano “conservate” dai padroni e da cui avrebbero continuato a prendere ordini.

zombie

Ma il concetto moderno di zombie nelle culture occidentali ha deviato sensibilmente dalle sue radici haitiane.
I film raffiguranti cadaveri rianimati che banchettano con la carne umana iniziarono a nascere nel 1960 con il film di George A. Romero “La notte dei morti viventi.”
Nel 1985, gli zombie sullo schermo hanno aggiunto cervelli umani nel loro menu nel film “Ritorno dei morti viventi” (nonostante il nome simile, “Il ritorno dei morti viventi” non era diretto da Romero).
Come Stoker è il papà dei vampiri moderni, così possiamo definire Romero papà degli zombie moderni.

LUPI MANNARI

Remus Lupin in “Harry Potter”, Jacob Black nella serie “Twilight”, Scott Howard in “Teen Wolf”: questi sono solo alcuni dei licantropi più noti di libri e film.
Ma come per zombie e vampiri, anche gli uomini-mutaforma vantano una lunga storia nel folklore di molte nazioni, e forse la più antica.

Storie di lupi mannari appaiono negli scritti di quasi 2.000 anni fa degli antichi romani.
come in Petronio, e nella narrazione del poema di Ovidio “Le Metamorfosi”.

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Ma anche “L’Epopea di Gilgamesh”, un racconto babilonese che è quasi 4.000 anni, potrebbe parlare di un lupo mannaro.
Nel poema epico, una dea trasforma un pastore in un lupo (una cosa simile accade nel racconto di Ovidio).
Ma a prescindere da quando, esattamente, si è iniziato a scrivere di lupi mannari, la convinzione sull’esistenza di queste creature è rimasta forte in tutto il Medio Evo in Europa.
In alcune parti del mondo, leggende popolari raffigurano persone che prendono la forma di altri animali.
In alcuni paesi asiatici, come il Giappone e la Corea, ci sono miti su volpi mutaforma.
In India, invece, i serpenti “mannari” sono un elemento comune dei racconti popolari tradizionali.

uomo-lupo

Conosciuti anche come licantropi, nelle leggende popolari i lupi mannari “nascono” di solito quando le persone sono morse da un lupo, o da un lupo mannaro stesso, o sono maledetti da qualcuno.
Ma anche le cose apparentemente innocue una volta erano ritenute causa di queste trasformazioni, come solo addormentarsi sotto la luna piena o mangiare alcune erbe.