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Ziggy Stardust, Halloween Jack e Duca Bianco: le mille facce di David Bowie

11 gennaio 2016

ROMA – L’uomo delle stelle è volato in cielo.
David Bowie è morto il 10 gennaio a 69 anni, appena una settimana dopo la pubblicazione del nuovo album, uscito in contemporanea del suo compleanno.
Un ultimo regalo per i suoi fan, un testamento musicale che racchiude l’amara consapevolezza del Duca Bianco di non riuscire a sconfiggere il cancro contro cui combatteva da 18 mesi.
La sua è stata un’avventura musicale lunga mezzosecole, durante la quale si è reinventato musicalmente e artisticamente, conquistandosi il titolo di “Camaleonte del rock”.
Riassumere quella che è stata la sua carriera è un’impresa impossibile.
Ma possiamo ripercorrere le tappe più significative del percorso discografico che hanno iscritto David Bowie nel firmamento delle leggende del rock.

Ground Control to Major Tom…

David Bowie

Il primo successo a livello internazionale è Space Oddity, il secondo album discografico di Bowie che segna la prima tappa della sua identità artistica.
Nonostante oggi sia uno dei dischi maggiormente apprezzati da critica e fan, l’accoglienza nel 1969 più piuttosto fredda.
Il brano più significativo estratto dall’album è l’omonimo singolo Space Oddity.
Con uno dei testi più enigmatici della sua discografia, Space Oddity racconta la storia del Maggiore Tom (Major Tom) e del suo viaggio spaziale.
Nell’epoca della conquista dello spazio (il 20 luglio del 1969 l’uomo raggiunse la Luna), il brano rappresenta una svolta artistica e personale per Bowie.
Il testo è intriso di malinconia e rassegnazione, un racconto di alienazione e di solitudine, vissuto personalmenente dall’artista.
Il tema di Space Oddity è stato ripreso più volte nella discografia di David Bowie, e lo stesso Major Tom è protagonista del brano del 1980 Ashes to Ashes.

Space Oddity venne proposta da Bowie in diverse lingue, tra cui l’italiano con il titolo Ragazzo solo, ragazza sola. Nel maggio del 2013 Space Oddity è stata suonata nello Spazio.
Il comandate Chris Hadfield ha salutato la Stazione Spazaile Internazionale (ISS) al termine della sua missione, proponendo una versione rivisitata del brano, con testo e immagini dedicati allo Spazio e alla missione.
Con la sua chitarra Hadfield ha girato il videoclip in assenza di gravità a 400 km dalla superficie terrestre.

ZIGGY STARDUST
David Bowie ha raggiunto il culmine della carriera inventandosi il personaggio di Ziggy Stardust, rilasciando l’album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (1972), che racchiude una parte importante delel hit di Bowie.
Tra queste uno dei brani più celebri in assoluto, Starman, l’impressionante uomo delle stelle di cui Ziggy si è fatto messaggero.

Il personaggio di Ziggy fu una lama a doppio taglio per Bowie.
L’andorgino alieno “psichedelico” diventò un tuttuno con la sua personalità, al punto da portarlo a soprrimere la sua reale identità anche fuori dalle scene.
L’addio a Ziggy fu un percorso difficile, durante il quale  Bowie iniziò “a dubitare seriamente della mia sanità mentale”, fino all’usicta definitiva dalle scene annunciata durante un concerto all’Hammersmith Odeon di Londra il 3 luglio 1973.

HALLOWEEN JACK
david bowie

Chiusa la parentesi di Ziggy Stardust, Bowie rilascia Diamond Dog, presentando il nuovo personaggio Halloween Jack, riconoscibile dalla benda sull’occhio.
Il periodo non è dei migliori.
Per la registrazione dell’album Bowie si trasferisce negli States, promuovendo Diamond Dogs con un mega tour nel 1974.
Ma la dipendenza da cocaina portò la sua salute ai limite, al punto da essere debilitato anche fisicamente.
Halloween Jack lo “stastrafigo” (cool cat) durò poco.
Nel 1976 fece capolino la sua nuova identità: il Duca Bianco.

IL DUCA BIANCO

david bowie

L’identità più celebre di Bowie è il sofisticato Duca Bianco (The Thin White Duke in originale).
La nuova immagine fu accompagnata di diverse polemiche causate dalle presunte inclinazioni filo nazifasciste di Bowie.
In questi anni il Duca Bianco intraprese la prima esperienza cinematografica importante con L’uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg, film di fantascienza del 1976 che lo vede protagtonista.
La fine degli anni 70 ha visto uno dei più importanti progetti discografici di Bowie con la trilogia berlinese, con gli album Heroes, Low e Lodger.

LA REGINA E IL LABIRINTO

Gli anni ’80 regalarono a David Bowie il successo assoluto.
Nwel 1981 collabora con i Queen al brano Under Pressure, dove le voci di Bowie e Freddie Mercury si mescolano in perfetta polifonia, dando origine au pezzo rimasto nella storia della musica.
Parallelamente, si dedica soprattutto alla recitazione, apparendo in numerose produzioni cinematyografiche internazionali.
Nel 1986 raggiunge una nuova generazione grazie al ruolo di affascinante e malvagio re dei goblin Jareth nel film fantastico Labyrinth.
david bowie

RITIRO e RITORNO
Glii anni 90 e 2000 furono difficili musicalmente parlando.
La discografia internazionale vede la nascita delle boy band “commerciali”, che piano piano iniziano a rubare la scena agli artisti “datati”.
Bowie si butta in nuove sperimentazioni, dando vita ad un nuovo personaggio, l’investigatore Nathan Adler con l’album 1.Outside.
Dopo aver conquistato un posto nel Rock and Roll Hall of Fame nel 1996 e un Grammy alla carriera 10 anni dopo, nel 2006, si allontana dalle scene.
Tornerà nel 2013 con The Next Day e l’8 gennaio 2016 con Blackstar, 27esimo e ultimo album.