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E se gli alieni fossero tutti morti? La nuova ipotesi degli astrobiologi

25 gennaio 2016

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ROMA – C’è una nuova possibile risposta al paradosso di Fermi. Se gli alieni non ci trovano (e noi non troviamo loro) è perché potrebbero essere tutti morti.
L’ultima ipotesi degli astrobiologi sulla mancanza di comunicazione con forme di vita extraterrestri è un’estinzione di massa avvenuta migliaia di anni fa.
Nel nuovo studio, i ricercatori della Australian National University suggeriscono che gli alieni possano essere esistiti una volta in altri pianeti ma probabilmente sarebbero morti molto tempo prima della nascita dell’essere umano.
Inoltre, potrebbero non essere riusciti a prosperare abbastanza a lungo per evolvere in forme pluricellulari complesse.
I ricercatori attribuiscono la causa di questa estinzione anticipata a brusche variazioni del clima dei giovani pianeti.

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Secondo l’ipotesi di Gaia, anche le forme di vita sono coinvolte nel processo che rende un pianeta abitabile, regolando i gas ad effetto serra per mantenere le temperature di superficie stabile.
E’ quanto accaduto sulla Terra, un processo ritenuto dai ricercatori un evento raro.
Pianeti come Marte e Venere possono essere stati abitabili circa 4 miliardi di anni fa, ma hanno subito cambiamenti climatici estremi.
Venere è diventato così caldo che anche il piombo potrebbe fondere sulla sua superficie, dove la temperatura è oggi di circa 467 gradi Celsius.

curiosity nuvole marte

Marte, d’altra parte, si è trasformato in una ghiacciaia con temperature notturne che cadono a circa -73 gradi Celsius.
Anche se ci fosse stata vita microbica che prosperava sui due pianeti, non sarebbe riuscita a stabilizzare l’ambiente in rapida evoluzione.

I ricercatori hanno detto che questa teoria può aiutare a far luce sul motivo per cui non abbiamo ancora trovato la vita aliena nonostante l’universo brulichi di pianeti abitabili.