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Mal di testa? Ecco cosa accade nel cervello

25 gennaio 2016

mal di testaROMA – Il nemico invisibile che affligge miliardi di persone in tutto il mondo ha finalmente un suo identikit.
Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Seconda Università di Napoli ha fotografato per la prima volta nel cervello “l’aura dell’emicrania”, ovvero quel campanello di allarme  che annuncia l’arrivo del mal di testa.
Esistono infatti due tipologie di emicrania, con o senza aura, apparentemente simili tra loro ma caratterizzate da un comportamento distintivo nelle aree cerebrali visive.

Come conferma lo studio, quando è presente l’aura emicranica “c’è un’intensa attività dei neuroni, dapprima focalizzata nelle aree che controllano la visione e poi diffusa attraverso la corteccia cerebrale” – spiega Gioacchino Tedeschi, direttore della prima Clinica neurologica della Seconda università di Napoli.

I ricercatori sono riusciti a immortalare proprio il momento di attivazione di quest’aura grazi alla risonanza magnetica funzionale.
L’aura visiva può presentarsi sottoforma di scintillio luminoso o macchia scura nelle aree della corteccia visiva (la zona situata sopra la nuca).

mal di testa emicrania

La possibilità di immortalare questa “impronta” nel cervello darà ai ricercatori gli strumenti per distinguere i pazienti affetti dai due diversi tipi di emicrania, per intervenire non solo dal punto di vista prettamente scientifico, ma anche clinico e terapeutico.

Nel 2012 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito che il mal di testa è la malattia più frequente del mondo.
Le 2 più comuni forme di cefalea, l’emicrania e la cefalea di tipo tensivo, colpiscono circa 2 miliardi e mezzo di persone, superando addirittura la diffusione della carie dentale.
In Italia sono almeno 10 milioni le persone afflitte dal mal di testa.
In aggiunta, proprio l’emicrania viene considerata la settima malattia più destabilizzante del mondo.