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Spazio: EDRS, primo modulo pronto per il lancio

26 gennaio 2016

Il primo elemento dell’EDRS – European Data Relay System (Sistema Europeo di Trasmissione Dati) – sarà lanciato da Baikonour, Kazakistan, il 29 gennaio.

European_Data_Relay_System_EDRS

EDRS è unico nel suo genere, e, ad oggi, il più ambizioso programma di telecomunicazione dell’ESA, creando i mezzi per un mercato interamente nuovo nelle comunicazioni commerciali satellitari.



Soprannominato “SpaceDataHighway” (autostrada spaziale dei dati), EDRS fornirà in modo unico servizi di ritrasmissione dati “Big Data” quasi in tempo reale utilizzando tecnologia laser all’avanguardia. Migliorerà in maniera drastica l’accesso a dati critici per tempestività, aiutando per esempio i servizi di emergenza e di sorveglianza marittima nella risposta alle catastrofi.

EDRS-AAirbus Defence & Space è partner nel programma ESA ed operatore del servizio . Il primo elemento, denominato EDRS-A, comincerà a ritrasmettere informazioni questa estate dai suoi primi clienti: i satelliti Sentinel-1 e Sentinel-2 del programma ESA/Commissione Europea Copernicus.

Da quel momento in poi, ESA ed Airbus utilizzeranno il primo ed i futuri moduli di EDRS per aumentare il tempo in cui i satelliti in orbita bassa, la Stazione Spaziale Internazionale, e le navicelle senza equipaggio, possono inviare dati a Terra da intermittente a quasi-continuo, aprendo un nuovo ventaglio di possibilità.



Una volta completamente dispiegato, EDRS ritrasmetterà fino a 50 terabyte di dati dallo spazio alla Terra ogni giorno. Eliminerà l’attuale ritardo nella trasmissione dei dati che non permette l’immediato accesso delle informazioni da satellite, ed eliminerà gradualmente la dipendenza dell’Europa dalle stazioni di terra straniere.
EDRS-A sarà lanciato come carico ospite insieme al satellite Eutelsat-9B il 29 gennaio alle 23:20 (22:20 GMT) a bordo di un razzo Proton; la separazione del satellite avverrà circa 9 ore più tardi. I test in orbita del carico laser di EDRS cominceranno circa tre settimane dopo. I carichi utili sono stati costruiti dalla controllata di Airbus, TESAT-Spacecom, e finanziati dal Centro Aerospaziale tedesco DLR Space Administration.