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Dal Miur progetto per unire sport e studio

1 febbraio 2016

Roma – Arginare la dispersione scolastica degli studenti-atleti e al tempo stesso, dar loro la possibilita’ di continuare a coltivare il loro sogno. È questo l’obiettivo del programma sperimentale, contenuto all’interno della legge 107 su ‘La buona scuola’ e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di II grado che praticano attivita’ sportiva a livello agonistico. L’iniziativa – presentata oggi nella sede del Miur alla presenza del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, del presidente del Coni, Giovanni Malagó, del presidente della Lega serie A, Maurizio Beretta e del sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi – avra’ durata triennale (2015-2018) e, per questo primo anno, riguardera’ gli studenti coinvolti nelle attivita’ della Lega serie A, circa 1.342 ragazzi appartenenti alle categorie ‘Allievi e ‘Primavera’ (326 con contratto professionistico e 13 gia’ esordienti nel massimo campionato).

Dal prossimo anno scolastico il progetto sara’ invece esteso a tutti gli atleti di tutte le discipline sportive. Ogni studente-atleta avra’ un percorso formativo personalizzato che terra’ conto dei suoi impegni sportivi, e sara’ progettato d’intesa con il Consiglio di classe. I ragazzi – che avranno un percorso di studio senza ‘sconti’, quindi identico a quello dei loro compagni – potranno seguire le lezioni tramite una piattaforma web fino al 25% dell’orario totale. Sempre tramite questa piattaforma potranno interagire con docenti e compagni e avranno a disposizione tutti i materiali didattici.

Le verifiche, sia orali che scritte, potranno essere svolte solamente in presenza e non tramite piattaforma e- learning. Due tutor, uno scolastico e uno sportivo- avranno il compito di affiancare gli studenti-atleti. Questi saranno individuati rispettivamente dal Consiglio di classe e dalla societa’ sportiva dell’atleta. Al termine della presentazione del progetto, i calciatori nazionali under 21, Emil Audero, portiere della Juventus Primavera e Danilo Cataldi, centrocampista della Lazio, hanno raccontato le loro esperienze e le loro difficolta’ nel conciliare gli studi con gli impegni nelle loro rispettive squadre. Cataldi, che ha abbandonato gli studi nel terzo anno di liceo scientifico, ha intenzione di riprendere il percorso interrotto per conseguire il diploma di maturita’. Diploma che e’ invece un obiettivo per quest’anno per il portiere bianconero. “Il tempo per studiare ci sarebbe- hanno spiegato entrambi- quello che manca e’ spesso al volonta’. Tra allenamenti, ritiro e partite e’ davvero difficile. Ben venga un programma come questo, cosi’ come importante e’ l’aiuto delle societa’”.


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