CONDIVIDI
Indietro

Il sogno musicale dei Viola Beach si infrange nelle fredde acque svedesi

15 febbraio 2016

viola beach 3

viola beach 2ROMA – Troppo presto. Sono morti troppo presto i componenti dei Viola Beach, il gruppo indie britannico tra i più promettenti della scena musicale d’oltremanica. Kris Leonard, River Reeves, Tomas Lowe e Jack Dakin, e il loro manager Craig Tarry, questi i loro nomi, tutti racchiusi in un breve range di età – tra i 19 e i 27 anni – sono volati, la scorsa notte, con la loro auto giù da un ponte nei pressi di Stoccolma.

La band tornava a casa, o meglio all’aeroporto di Stoccolma-Arlanda, dopo l’esibizione ad un festival. Poi, in piena notte, l’inspiegabile incidente sul ponte che si era aperto per far passare un battello. L’auto del gruppo non si sarebbe fermata, e su questo indaga la polizia svedese, nonostante i lampeggianti indicassero l’apertura del ponte e l’imminente pericolo.

I Viola Beach erano da tutti considerati uno dei gruppi che avrebbe fatto strada e collezionato un successo dopo l’altro. Proprio l’anno scorso la band aveva pubblicato il loro singolo di esordio, dal titolo “Swings & Waterslides”. Bbc e radio britanniche li passavano in continuazione credendo fermamente nelle loro capacità artistiche. Il mondo social, a partire da Twitter, ora li piange e i messaggi a loro dedicati non si contano più. Proprio su Facebook il loro ultimo post che annunciava la partecipazione ad festival indie a Austin in Texas.