Il ritrovamento del piccolo gladio sporco di zucchero a velo
12 settembre 2012
Stava iniziando il mese di giugno ed erano appena ritornate le zanzare...un pensiero terribile quello di passare giorni grattandosi.
Ma in particolare un ragazzo di nome Vasco della scuola Bachelet tutti i giorni a tutte le ore era circondato da zanzare che lo pungevano da testa a piedi, nonostante i prodotti anti insetti.
E quando tornava a casa sembrava che fosse allergico a tutte le allergie per quanto era rosso e gonfio.
Sfortunatamente per gli alunni è ricominciato il lunedì ed era per questo che non gli piaceva molto il fine settimana perché, è vero che finiva la settimana, ma è anche vero che poi ne ricominciava un'altra.
Quella mattina la classe 2F stava preparando il buffet per le elementari che venivano a vedere la scuola.
Mettendo tutto il cibo e le bevande sui tavoli, i piatti, i tovaglioli, i bicchieri......anche una maestosa e buona torta!!!
Per avvantaggiarsi la professoressa voleva tagliare la torta e quindi ordinò a un suo alunno di prenderle il suo coltello soprannominato "il piccolo gladio"; ma quando il ragazzo andò a controllare se era nella busta sulla sedia, questo non c'era. A quel punto allarmato quest’ ultimo corse dalla professoressa e le raccontò tutto; lei preoccupata andò a ricontrollare meglio, il “piccolo gladio” non c’era. Allora fece entrare le quinte che stavano aspettando fuori sotto il sole cocente, per non farle attendere troppo.
Poi divise la classe: 8 la dovevano aiutare con i bambini, dovevano portarli a vedere la scuola, poi li dovevano intrattenere e farli fare la merenda con il buffet preparato dalla classe. Per, poi, trovare il coltello, 5 persone dovevano controllare nella sezione E e nella C, altri 5 nella sezione A e G, altri cinque nella sezione B e F a altri due nella sezione D.
Ma tornati dalle perquisizioni nessuno trovò nulla e a quel punto controllarono in palestra e trovarono "il piccolo gladio" a terra sporco di zucchero a velo; cosa molto strana perchè nessuno aveva tagliato la torta o un altro dolce.
Gli alunni andarono a riferire quanto scoperto alla professoressa; lei li ringraziò e si unirono per aiutare gli altri compagni a servire da mangiare fino a quando la vice preside non entrò e chiamò la professoressa, noi tesi aspettammo il suo ritorno.
La porta all' improvviso si spalancò ed entrò una donna pallida pallida, ma distogliendo la sguardo dal colore della sua pelle tutti si accorsero che era la professoressa; corsero da lei, la aiutarono senza dare nell' occhio.
Quando riprese conoscenza si mise a raccontare ciò che le aveva detto la vice preside con le stesse parole:" Mi dispiace disturbarla ma è molto urgente....un ragazzo è scomparso, non riusciamo a trovarlo....ho bisogno dei suoi alunni, visto che se ne intendono di gialli, con tutti i libri che hanno letto!!!"
La classe corse fuori dall' auditorium, andarono tutti insieme nella loro classe, presero tutti i fogli che servivano per le verifiche, una ventina di penne ed iniziarono a chiamare le persone per interrogarle.
Una sua amica disse di averlo visto per l'ultima volta in giardino alla prima ora, quando la professoressa li portò fuori, e che lui prima di sparire, le aveva detto che voleva scappare a causa delle zanzare che lo tormentavano. Non voleva, però, chiamare a casa perchè altrimenti la mamma non sarebbe venuta a prenderlo e che le aveva chiesto di non dire niente ai professori.
Il suo migliore amico dichiarò di essere al corrente che l'amico sarebbe scappato; ma lui non si preoccupò di non averlo visto andar via.
Le testimonianze della classe presso a poco erano tutte uguali, gli amici di Vasco che stavano in altre classi dissero di averlo visto per l'ultima volta all'entrata prima che suonasse la campanella; molti professori non lo avevano visto e altri non lo conoscevano proprio, la professoressa che lo aveva portato in giardino non si era accorta di nulla, perchè quando uscì dalla classe andava di fretta e non si accorse se mancava qualcuno e poi niente di più.
Allora la classe uscì fuori in giardino l'ultimo luogo in cui si vide Vasco.....passarono due ore dalla perquisizione in giardino quando una di noi si accorse che c'era uno sciame di zanzare in un punto alto del giardino.
Allora un gruppo di ragazzi entrò dentro la classe e prese le racchette elettriche per uccidere gli insetti; salirono sulla piccola collinetta del giardino, si fecero spazio tra le erbacce, le ortiche e l' erba alta, arrivati alzarono il pollice per far capire agli altri che avevano trovato l'alunno scomparso: era sdraiato a terra, non si capiva cos' avesse, ma vedendo che era pieno di bolle e tutto rosso iniziarono ad uccidere una centinaia di zanzare.
Quando finalmente non ne rimase più nessuna, presero una barella e ci misero sopra l' alunno; lo portarono all' infermeria della scuola e lo fecero visitare....quando l' infermiera uscì disse:" E' molto strano venite a vedere!"; la classe piano piano entrò nel piccolo studio bianco alternato con decorazioni nere e blu.
Il ragazzo si era sgonfiato grazie al farmaco datogli; aveva una gamba rotta e un taglio sul braccio,e da esso usciva una polverina bianca......tutti molto dubbiosi aspettarono che il ragazzo si risvegliasse per chiedergli che cosa fosse successo. Lui disse: "Quando sono arrivato a scuola ho posato la mia busta delle scarpe all' ingresso, mi sono girato e l' ho ripresa, ma involontariamente l' ho confusa con un' altra e non me ne sono reso conto.
Quando poi siamo usciti avevo portato con me la busta perchè dentro non c'erano solo le scarpe, ma anche il progetto di scienze che dovevo finire e mi volevo far aiutare dal mio amico. Sono salito sulla collina ho tirato fuori la prima cosa che c'era dentro, era un coltello!!! Io spaventato lo feci cadere a terra, mi misi a correre ed inciampai sulla radice di un albero, e caddi a fianco all’arnese e così mi sono tagliato e mi sono anche rotto la gamba. Poi il mio migliore amico, che non lo è più, mi aveva visto cadere è ed venuto da me, però non mi ha aiutato, ha preso il coltello e non so dove lo abbia messo. Questa è l’ultima cosa che ricordo….perchè poi sono svenuto per il dolore alla gamba."
A quel punto la professoressa gli chiese perchè aveva una polverina bianca nel braccio e lui rispose:"Perchè mangio molto zucchero ed è per questo che piaccio così tanto alle zanzare!!!"

Lavinia Marenda 2F
I.C. Pallavicini – plesso Bachelet
Roma





Lavinia Marenda
I.C. Pallavicini – plesso Bachelet - Roma
2 F

  • CONDIVIDI:




COMMENTI
CERCA NEI CONCORSI
RUBRICHE