La mia vita
05 marzo 2013
La mia vita è molto impegnativa, ho tante cose da fare, tutte diverse fra loro, ma nessuna meno importante. Mi sveglio alle 7:00 e di corsa mi preparo ad affrontare una nuova giornata. Arrivo a scuola alle 8:00 di corsa con un po' di ansia, pronta a dirigermi nella mia classe. Dopo cinque ore di fatica una volta che sento suonare la campana preparo la borsa velocemente e mi dirigo con i miei compagni fino all'uscita. All'angolo c'è sempre mio padre a chiedermi come è andata la giornata e a pormi altre domande riguardanti la scuola. Arrivata a casa provo una felicità estrema nel sedermi a tavola con i miei genitori e con mio fratello a guardare e commentare il telegiornale. Finito il pranzo aiuto mia madre a fare le faccende di casa e a iniziare i compiti; ma questo non mi accade tutti i giorni perché il martedì e il mercoledì ho i rientri pomeridiani. Gli altri giorni dopo che faccio la metà dei compiti devo andare dai miei nonni per tener loro compagnia e quelle ore le sfrutto per fare gli ultimi compiti, alle 18,00 vado in piscina e in un baleno mi cambio e tuffo in vasca pronta ad iniziare il mio allenamento. Le mie prime vasche sono quelle di riscaldamento che sono le più facili, ma una volta finite il gioco si fa sempre più duro. Dopo un’ora di sodo allenamento, fatta una doccia calda, mi preparo per andare a casa dove finisco finalmente i compiti; ma il tormento non è finito perché i mie genitori mi assillano chiedendomi di eseguire vari compiti tra cui :

- apparecchiare;
- vigilare su mia sorella;
- riordinare il soggiorno e i giochi;
- infine fare il bagno a mia sorella, un impresa molto difficile.

Dopo aver cenato con tutta la famiglia riunita, mi dirigo verso la mia camera da letto a leggere e a riposare pacificamente. È di nuovo arrivano le 8.00; le solite cinque ore a scuola e il solito padre che ti chiede come è andata la giornata, eseguiti i compiti si va a cavallo, l'animale che mi comprende, mi ascolta e mi vuole bene per come sono. Dopo una bella galoppata lascio il centro equitazione e mi dirigo a casa dei miei nonni per far loro compagnia come ogni giorno. Gli altri giorni della settimana frequento il gruppo scout, mi diverto molto con i miei coetanei a cantare ballare e risolvere i problemi. Il sabato quando esco da scuola sono felicissima perché finalmente è terminata quella difficoltosa giornata lavorativa. Così cantando a bassa voce mi incammino da mio padre con un sorriso nel volto. Il sabato più bello è quando mio padre mi avverte che devo passare il pomeriggio con mia cugina. La domenica, dopo che mi sveglio e faccio colazione, mi preparo per andare in chiesa. Arrivata alla piazza mi metto di solito a giocare ad acchiapparello con mia sorella, anche se non vorrei.
Ma la messa deve iniziare io devo prepararmi ad ascoltare una lunga messa di un’ora circa.. Al termine della messa bisogna cantare una canzone battendo le mani. Una volta oltrepassata la porta della chiesa mi metto a correre, a saltare con le mie amiche nella piazza. Quando mio padre mi chiama salgo in macchina e arrivo a casa dove finalmente posso guardare la tv.

E’ questa la vita che faccio ogni settimana, potrà sembrare impegnativo, stressante e molto movimentata, una vita che per certi versi potrebbe sembrare anche un po' brutta ma io non la cambierei mai, perché mi fa essere quella che sono; una ragazza di 12 anni, appassionata dei cavalli, con poca voglia di andare a scuola e che rispetta i genitori..

Chiara Usai 2H
SCUOLA MEDIA 3 P.TOLA SASSARI

Chiara Usai
SCUOLA MEDIA 3 P.TOLA SASSARI
2 H

  • CONDIVIDI:




COMMENTI
 
CERCA NEI CONCORSI
RUBRICHE