Volontariato: arriva la tre giorni dell’altra Italia
13 aprile 2007
CONOSCERE
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Welfare
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Articolo
ROMA- L'altra Italia, quella delle migliaia di associazioni del volontariato, si riunisce da oggi nella città del Vesuvio per la
Conferenza nazionale del volontariato. Fino a domenica, infatti, tra incontri aperti al pubblico, forum e gruppi di lavoro, il ministro della
Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero presenterà le politiche sul settore. E' previsto anche l'intervento del
presidente del Consiglio, Romano Prodi, che parlerà sabato pomeriggio nella sede della conferenza alla
Stazione Marittima, mentre un videomessaggio del
presidente Giorgio Napolitano aprirà i lavori.
Settecento le adesioni giunte, venti i pullman previsti da tutta Italia, sei i gruppi di lavoro, centinaia i volontari provenienti dal nord al sud e molte le presenze istituzionali e i rappresentanti della società civile: questi i numeri della quinta
Conferenza nazionale del volontariato. "Il mondo del volontariato - afferma il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero - vive oggi una situazione di forte disagio, dovuta soprattutto alla scarsità delle risorse stanziate per il welfare. Ciò spinge spesso il volontariato a svolgere una funzione di supplenza dell'intervento pubblico: una supplenza caratterizzata dal basso costo delle prestazioni e quindi dalla crescita di forme spurie di attività volontaria. Ma l'attività del volontariato non deve tanto sostituirsi all'azione pubblica quanto contribuire a ridefinirla e a dare il senso. Deve essere prima di tutto una forma di cittadinanza attiva mossa dalla gratuità, finalizzata alla ricostruzione dei legami sociali, orientata alla solidarietà". Alla vigilia dell'incontro partenopeo, non mancano anche le autocritiche. E' il caso del
Movimento del volontariato italiano: “Troppo spesso - scrivono nella lettera i rappresentanti del Movi - abbiamo rinunciato a difendere i diritti dei più deboli o a denunciare abusi e ingiustizie al solo scopo di tutelare una convenzione o un contributo pubblico. Noi non siamo un soggetto del mercato sociale, ma della società civile”.
Di seguito una performance live del trio:
Morandi,
Ruggeri,
Tozzi, vincitori del
festival di Sanremo del 1987 con la canzone
Si può dare di più. Un inno ad operare al meglio nel rispetto di chi ci circonda e considerando i bisogni degli altri:
(Cac/Dire)