A letto con Hitler: campagna tedesca anti Aids

7 settembre 2009
AMARE | Salute | Articolo


ROMA - Non sono poche le polemiche che hanno travolto la nuova campagna pubblicitaria che un'agenzia tedesca ha concepito per sensibilizzare la gente in occasione della giornata mondiale contro l'Aids, che sarà celebrata il primo dicembre prossimo. Lo spot mostra una scena di sesso da incubo tra una donna ed il terribile dittatore tedesco, e si conclude con lo slogan "L'Aids è un omicida di massa. Proteggetevi."

Già di per se difficilmente digeribile dai più accaniti difensori del pudore, la pubblicità mostra uno spaccato di sesso passionale tra due persone, presumibilmente amanti occasionali. Le immagini si soffermano spesso sul volto di lei, ma non rivelano invece quello di lui, che risulta continuamente nascosto nella penombra. Solo sul finale un  primo piano improvviso smaschera il raccapricciante volto dell'amante, sul quale si chiude la sequenza. 

La scelta di descrivere la malattia terminale come un angusto sipario lussurioso con l'uomo che è stato identificato come il maggior responsabile dell'olocausto e della II Guerra Mondiale, è stata giudicata di pessimo gusto dai detrattori della campagna. Ma, secondo gli ideatori che durante lo sviluppo dello spot si sono domandati a quale volto si potesse accostare questa orribile malattia, "non si poteva scegliere una faccia carina". Dall'immenso immaginario collettivo, dunque, è stato scelto proprio il volto di Adolf Hitler. Del resto, ha spiegato Dirk Silz, il direttore creativo dell'agenzia, "la campagna è concepita per scuotere la gente".

Un frammento da "Il grande dittatore":