Le famiglie con i teenager sono più hi-tech

28 dicembre 2009
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ROMA - "In Italia i beni e i servizi tecnologici più diffusi sono il televisore, presente nel 96,1% delle
famiglie e il cellulare che c'è nel 90,7% dei casi". Lo rileva l'Istat in una indagine del 2009 sulla disponibilità nelle famiglie delle nuove tecnologie.

Alla tivù e al telefono "seguono il lettore Dvd, il videoregistratore, il personal computer e l'accesso ad Internet. Tra i beni tecnologici presenti nelle famiglie hanno un certo rilievo anche l'antenna parabolica, la videocamera e la consolle per videogiochi". Rispetto al 2008 "cresce la quota di famiglie che possiede il personal computer, passando dal 50,1% al 54,3%, così come la percentuale di quelle che ha accesso ad
Internet". Tra le famiglie si osserva "un forte divario tecnologico da ricondurre a fattori di tipo generazionale, culturale ed economico.

Le famiglie costituite da sole persone di 65 anni e più continuano ad essere escluse dal possesso di beni
tecnologici: appena il 7,7% di esse possiede il personal computer e soltanto il 5,9% ha l'accesso ad Internet. Inoltre, in queste famiglie è più limitato il possesso delle nuove tecnologie collegate alla tv, come l'antenna parabolica. L'unico bene diffuso è il cellulare, il cui possesso è comunque molto inferiore alla media nazionale. All'estremo opposto, invece, sottolinea l'Istat nell'indagine 2009 sulle nuove tecnologie, "si collocano le famiglie con almeno un minorenne, che possiedono il personal computer e l'accesso ad Internet rispettivamente nel 79% e nel 68,1% dei casi. Sono queste famiglie ad avere il più alto tasso di possesso di connessione a banda larga (51,6%) e di telefono cellulare (99,8%), che ha raggiunto e superato i livelli di diffusione della televisione".

Per quanto riguarda le differenze internazionali nell'accesso a internet mediante banda larga, l'Istat spiega che è "possibile effettuare dei confronti internazionali sulla base dei dati raccolti con l'indagine comunitaria sulla diffusione delle Ict presso le famiglie e gli individui realizzata dagli istituti di statistica dei paesi membri della Comunità europea. Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiede un accesso ad Internet da casa, l'Italia e' rimasta indietro rispetto a molti dei paesi della Comunita' europea, risultando al ventunesimo posto, con un tasso di penetrazione del 53% rispetto alla media europea del 65%. Vicini all'Italia troviamo paesi come Cipro e Repubblica Ceca, mentre Olanda, Svezia, Lussemburgo e Danimarca registrano un tasso di penetrazione che supera l'83%".