Sport inutile per una persona su 5: colpa dei geni
5 febbraio 2010
AMARE
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Salute
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Articolo
ROMA - Ore e ore sul tapis roulant, o spese a salire e scendere da uno step inutilmente. Tutta colpa del geni 'fitness flop' che trasformano in tempo perso, come titola il britannico 'Telegraph', quello trascorso in palestra o in un parco a fare
jogging.
Ore bruciate per milioni di persone, circa il 20% della popolazione, stando allo studio internazionale capitanato dall'università di Londra. Che dimostra, prove scientifiche alla mano, che per molti i benefici dell'attività fisica sono pressoché inesistenti a causa di una manciata di geni che rende ogni sforzo inutile.
Gli sfortunati dal
Dna pigro, infatti, pur dedicandosi con impegno a un'attività fisica regolare, non riusciranno a preservare il loro cuore dagli acciacchi o il loro organismo dal diabete, almeno facendo affidamento ai soli sforzi sostenuti sul fronte sportivo.
La ricerca è stata condotta su oltre 500 persone arruolate tra Europa e Stati Uniti e sottoposte a un programma aerobico di 30 minuti per 5 volte a settimana. Dopo 6, 12 e 20 settimane gli studiosi hanno misurato il consumo di ossigeno nel loro sangue, un indicatore chiave dell'attività aerobica, ma anche del
benessere del nostro organismo. Per il 20% del campione (una persona su 5), nonostante gli sforzi fatti in palestra l'incremento registrato era inferiore al 5%: un balzo in avanti pressoché trascurabile, assicurano gli addetti ai lavori. E non è tutto. Circa il 30% non ha avuto un aumento della sensibilità all'insulina, il che si traduce in nessun miglioramento sul fronte del rischio diabete.
All'inizio dello studio, prima ancora che le persone arruolate iniziassero a
faticare in palestra, un'analisi di campioni di tessuti muscolari avevano mostrato una serie di geni, circa una trentina, legati a doppio filo con l'aumento del consumo di ossigeno. Di questi, 11 in particolare sembravano far la differenza.
"Sappiamo che un consumo basso di ossigeno è un forte fattore di rischio per alcune malattie e per il pericolo di morte prematura - spiega James Timmons, a capo dello studio pubblicato su 'Journal-of Applied Physiology' - così gli addetti ai lavori tendono a raccomandare, o meglio a prescrivere, l'esercizio aerobico per aumentare la capacità di consumo. La nostra speranza - aggiunge - è giungere a fare tale prescrizione solo a chi può trarre davvero benefici
dall'attività fisica, indirizzando gli altri", ovvero gli sfortunati dai geni pigri, "ad adottare altre misure per preservare la propria salute".
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