Schedati dalla Rete
12 marzo 2008
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Internet
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ROMA - Attraverso il Web è possibile risalire alla persona che si trova dietro lo schermo, tracciare i suoi comportamenti e costruire profili da bombardare con pubblicità e servizi. L'appello, più volte lanciato dalle associazioni per la tutela dei consumatori in tutto il mondo, oggi trova riscontro in una ricerca di
comScore commissionata dal
New York Times.
La società americana ha analizzato, lo scorso dicembre, quindici grandi società multimediali ed è andata a guardare il numero di dati personali trasmessi sui loro server. I
data transmission events includono, oltre agli indirizzi
Url visitati, anche le ricerche (query) effettuate, i filmati guardati, i
cookies salvati, agli acquisti fatti e le pubblicità cliccate, comprese quelle distribuite sui siti affiliati. E il risultato è impressionante: i cinque grandi
Web player –
Yahoo,
Google,
Microsoft,
AOL e
MySpace – hanno raccolto 226 miliardi di dati in un mese, pubblicità e annunci online esclusi.
(Cac/Dire)