In mostra a Ferrara i vasi restituiti dal museo di Boston
5 aprile 2007
EVADERE
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Arte / Cultura
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ROMA - Saranno esposte dal 14 aprile prossimo al museo Arhcheologico di Ferrara 11 delle 13 opere di grande prestigio rientrate dagli Usa sei mesi fa e restituite all'Italia dal "Museum of Fine Arts" di Boston in seguito all'accordo bilaterale tra il ministero per i Beni e le attività culturali e il museo americano. Nello specifico si tratta di 11 vasi di produzione attica, apula e lucana e di due opere in marmo provenienti, con tutta probabilità, dalla Villa Adriana di Tivoli: una statua di Vibia Sabina, moglie dell'imperatore Adriano, datata al 136 d.C. e un supporto triangolare per candelabro o piccola colonna (20-60 d.C.) che raffigura Hermes, Dioniso e Artemide in movimento verso sinistra.
Per oltre due mesi dunque gli 11 vasi rientrati dal museo di Boston saranno in mostra al museo Archeologico nazionale di Ferrara. Un'occasione rara per vedere riuniti prodotti delle officine ceramiche della Grecia e dell'Italia meridionale ed apprezzarne la diversità del linguaggio espressivo e formale, poiché nei vasi italioti, sia apuli che lucani, la rappresentazione del mito si coniuga a sperimentazioni che conferiscono al supporto fittile forme inusitate e per certi aspetti "barbare". Il rientro in Italia dei capolavori si pone nell'ambito più ampio di accordi culturali e di cooperazione internazionale con gli Stati Uniti allo scopo di ridurre i traffici illeciti di opere d'arte e il saccheggio delle aree archeologiche.
Al termine della tappa ferrarese, la mostra partirà per Budapest per poi tornare in Italia, al museo Archeologico nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria e forse a Siracusa, prima della definitiva collocazione degli 11 reperti nei musei dei territori di provenienza.
(Com/Gim/Dire)