Le aziende oscurano Facebook ai dipendenti

18 novembre 2008
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ROMA - Chattare, giocare, aderire a cause, guardare foto, contattare gli amici d'infanzia, si potrà fare, ma non più in ufficio. La Provincia di Milano, le Poste e molte aziende private, hanno provveduto ad inserire un filtro che impedisce ai loro dipendenti l'accesso a Facebook.

Il popolo del social network è in crescita esponenziale. Dal milione di utenti registrato ad inizio anno, si è passati a 4,5mln a settembre. Segnale positivo per il team di Mark Zuckerberg, ma non certo per le aziende, che lamentano un calo della produttività.

Già nel 2007 in Ontario, le autorità avevano oscurato ai dipendenti statali Facebook, motivando la decisione con un secco: "Brucia il tempo al lavoro". In Inghilterra quasi il 70% delle aziende impedisce ai dipendenti l'accesso a qualsiasi forma di social network. Ora questo genere di provvedimenti approda in Italia, dove in certi casi c'è il divieto totale, ma in altri c'è il centellinamento degli accessi. Come è successo al Comune di Napoli, dove i dipendenti hanno la possibilità di usare facebook solo in sei intervalli di dieci minuti ogni giorno.


(Fla/ Dire)