Farmaci, in arrivo quelli alla marijuana

19 novembre 2008
AMARE | Salute | Articolo


ROMA - Nuovi farmaci alla marijuana. La notizia viene da un gruppo di ricercatori dell'Università del Piemonte orientale e dell'Università di Londra che hanno sperimentato con successo la cannabis sativa contro le infezioni batteriche resistenti agli antibiotici. La ricerca, pubblicata sul Journal of Natural Products e che riprende degli studi risalenti agli anni '50, ha dimostrato l'efficacia della pianta proibita contro alcuni ceppi di stafilococco aureo responsabili di infezioni ospedaliere.

Ben 5 i principi attivi individuati ed estratti dalla pianta, ciascuno con un'attività antibatterica specifica. In particolare ne è stata provata l'efficacia contro due ceppi, uno resistente ai fluorochinoloni e l'altro alla meticillina, due importanti classi di antibiotici. Le potenzialità curative della marijuana, la cui coltivazione e detenzione è vietata nella maggior parte dei paesi del mondo a causa dell'effetto psicotropo di uno dei suoi principi attivi, il delta-9-tetraidrocannabinolo, sembrano tutt'altro che esaurite.

Utilizzata già a fini terapeutici su pazienti in chemioterapia o affetti da aids per stimolare l'appetito e ridurre la nausea, la cannabis sativa e i suoi derivati sono da considerarsi secondo gli autori dello studio una ricca fonte di farmaci di origine naturale. I ricercatori suggeriscono inoltre di sfruttare l'azione antibatterica dei cannabinoidi nella preparazione di prodotti a uso topico per l'igiene e la cura della pelle, quali saponi o cosmetici: un'alternativa efficace, economica e sicura ai tradizionali prodotti di bellezza.

(Mpr/ Dire)