Morire di carcere in Italia: nel 2008, 48 suicidi
27 gennaio 2009
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Welfare
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Lancio
ROMA - Nel 2008, nelle carceri italiane sono morti "almeno" 121 detenuti, dei quali "almeno" 48 per suicidio (alcuni casi sono dubbi e si attende l'esito delle indagini). "Dal 1990 ad oggi si sono tolti la vita 957 detenuti e prevedibilmente nel 2009 verra' raggiunta la quota complessiva di 1.000 suicidi in carcere, nell'arco di 20 anni". E' l'amaro commento dell'ufficio studi di Ristretti orizzonti, che ha publicato ill dossier "Morire di carcere".
Nel 2007 i suicidi tra i detenuti erano stati 45: quest'anno si sono verificati 3 casi in piu', anche se per effetto della crescita della popolazione detenuta (da una media -nel 2007- di 44.233 siamo passati a 51.167 come media del 2008); il tasso di suicidi su 10.000 detenuti e' diminuito da 10,37 a 9,38: il tasso di suicidio nella popolazione italiana e' dello 0,51 ogni 10.000 abitanti, quindi in carcere i suicidi avvengono con una frequenza circa 21 volte superiore.
Particolarmente "a rischio" risulta essere la condizione di isolamento e nel 2008 un terzo dei suicidi sono stati messi in atto da detenuti che si trovavano soli in cella, o per disposizione dell'autorita' giudiziaria, o per altri motivi: 1 delle vittime erano "isolati" e 3 di loro assegnati al regime di "41-bis".
"Il numero dei detenuti che durante l'anno sono soggetti alle diverse forme di isolamento non vengono diffusi dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria,- spiega il Dossier- mentre sono noti quelli dei sottoposti al regime di "41-bis", il cosiddetto "carcere duro": nel quinquennio 2004-2008 il loro numero medio e' stato di 562 e i suicidi sono stati 14. Quindi il tasso di suicidio nel "carcere duro" e' di 4,45 volte, rispetto al normale regime detentivo, e 93,45 volte superiore rispetto a quello riscontrati nella popolazione italiana".
La "maglia nera" va Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa (3 casi), al pari della Casa Circondariale di Viterbo.
I "casi" raccolti dal Dossier non rappresentano la totalita' delle morti che avvengono all'interno dei penitenziari, ma solo quelli che e' possibile ricostruire, in base alle notizie dei giornali, delle agenzie di stampa, dei siti internet, delle lettere che ci scrivono i volontari o i parenti dei detenuti morti.
"Tra le 48 segnalazioni di suicidi in carcere che ci sono arrivate nel 2008- spiegano gli osservatori- siamo riusciti a ricostruire soltanto le storie di 37 persone: 21 erano in attesa di giudizio e 16 stavano scontando una pena definitiva; 31 erano italiani e 6 stranieri, 33 uomini e 4 donne". Dei detenuti suicidi, 11 avevano un'eta' compresa tra i 20 e i 30 anni, 12 un'eta' compresa tra i 30 e i 40 anni, 9 un'eta' compresa tra i 40 e i 50 anni e 5 un'eta' compresa tra i 50 e i 60 anni.