Un lavoratore su tre guarda porno in ufficio
30 gennaio 2009
SCOPRIRE
|
Internet
|
Articolo
ROMA - Un nuovo studio ha rivelato che in Inghilterra un impiegato su tre ammette di guardare materiale porno sul posto di lavoro. La ricerca è stata svolta dall'agenzia di sicurezza e email management Proofpoint su 400 lavoratori, al fine di delineare i rischi che le aziende corrono lasciando ai dipendenti libero accesso ad Internet.
Secondo David Stanley, il direttore generale di "Proofpoint", infatti: "i dipendenti seduti di fronte al computer causano la stragrande maggioranza delle crepe nella sicurezza. Rappresentano l'anello debole, e questa ricerca dimostra quanto uno staff possa essere fallimentare". Se un terzo dei lavoratori ha ammesso di utilizzare materiale porno sul posto di lavoro, solo il 7% di questi è stato scoperto sul fatto. Anche se, per meritare una nota di cattiva condotta a lavoro, c'è anche chi fa circolare materiale a rischio dall'indirizzo email dell'ufficio.
Il progresso digitale, quindi, avrebbe creato un ponte tra vita personale e vita professionale: online si rimane in contatto con i propri amici, si utilizzano i social network e si ha a disposizione un ampia scelta d'intrattenimento, con la conseguenza che si vive l'ambito professionale con maggiore rilassatezza. Secondo Stanley, questo genere di atteggiamento "Mette a rischio sicurezza le compagnie".
Pare che comunque la pornografia non sia l'unica "pecca" degli impiegati anglosassoni. Il 56% ha ammeso di essersi presentato almeno una volta ubriaco a lavoro, mentre di questi un terzo ha perso o cancellato un appuntamento di lavoro per rimanere al bar a bere.
(Fla/ Dire)