Scuola. Iscrizioni boom tempo pieno: Il maestro unico va ko
24 febbraio 2009
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Welfare
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Lancio
Roma, 24 feb. - Boom di richieste per il tempo pieno e scarso entusiasmo per il maestro unico voluto dal governo Berlusconi. Sono questi i primi risultati che emergono dalle iscrizioni alla primaria per l'anno scolastico 2009 / 2010. Per scegliere la scuola dei sogni e i modelli orari preferiti c'è ancora tempo fino a sabato. Ma i giochi sono praticamente chiusi e, da Nord a Sud, le preferenze dei genitori, spesso più per questioni pratiche che "ideologiche", sono andate al tempo pieno (con due docenti). Le richieste, dicono i presidi sentiti dalla Dire, sono "in aumento". Mentre "sparuti" sono stati, almeno nelle grandi città, il "sì" al modello di 24 ore introdotto dal ministro Mariastella Gelmini. E chi non ha scelto la mensa per cinque giorni di seguito ha optato, in generale (anche al Sud, dove il tempo pieno va meno forte), per le 30 ore. Vale a dire tre giorni con il pasto a scuola e due giorni no. In questo caso il maestro unico c'è, ma è affiancato da altri docenti per il completamento dell'orario. "Le famiglie hanno chiesto molta scuola - conferma Adelia Pelosi, preside dell'istituto comprensivo Marino di Ponticelli, Napoli - hanno tutti chiesto il modello delle 40 ore per le prime dell'anno prossimo. Anche alle medie il tempo prolungato è andato per la maggiore".
Dalla periferia ovest del capoluogo partenopeo al quartiere bene del Vomero le cose non cambiano. "La maggior parte delle famiglie ha scelto le 30 ore - conferma Enzo Spina, capo dell'istituto comprensivo Maiuri - anche al Sud, ormai, proporre una scuola da quattro ore al giorno e' assurdo, le 24 ore non bastano". Dal Sud si passa per il Centro: al 75^ circolo didattico di Roma, "il 99 % delle famiglie ha chiesto le 40 ore per le prime del prossimo anno- spiega la preside Lucia Carletti- una decina hanno chiesto le 30 ore, nessuna le 24. Nella mia zona, il quartiere Eur, ci sono molti figli di lavoratori più che di residenti, è normale che i genitori chiedano certi modelli orari". In generale, "a Roma e nel Lazio - racconta Paolo Mazzoli, a capo dell'associazione scuole autonome Lazio - sta aumentando la richiesta di tempo pieno. Nel mio circolo, il 115° di Roma, abbiamo 4 prime per circa 100 alunni. Abbiamo avuto 140 richieste di iscrizione per il tempo pieno, siamo in esubero. C'è stata solo una richiesta per le 24 ore, una quindicina per le 30 ore".
In Emilia-Romagna, a Bologna, la musica non cambia. La preside Daniela Turci dirige tre scuole primarie per un totale di 9 classi prime. In due scuole (la Cremonini - Ongaro e la Fatuzzi, 5 prime) le richieste di 40 ore sono state "il 100 %". Nel terzo plesso (Carducci, 4 prime) la preferenza è andata alle 30 ore. "Nessuno ha chiesto le 24". Sempre a Bologna, il preside Stefano Mari (che dirige le scuole XXI Aprile, Bombicci e Armandi-Avogli) conferma: "Le 40 ore e le 30 sono state scelte a maggioranza".In Piemonte, nella provincia di Torino, il quadro che si va delineando è pressochè identico. L'associazione scuole autonome del Piemonte parla di "flop delle 24 ore e boom del tempo pieno, anche a scapito del modulo - spiega la presidente Nunzia Del Vento- chi prima sceglieva questa ultima formula, infatti, per paura che non gli sia garantita ha deviato sull'opzione delle 40 ore. Nei grandi centri urbani la scelta è questa". Nella scuola della preside, la Gabelli, ci saranno 7 prime il prossimo anno. Solo 2 dei nuovi iscritti hanno chiesto le 30 ore, gli altri tutti 40.
Quanto ai moduli di iscrizione proposti, nelle scuole ha regnato il fai - da - te. Alcuni plessi hanno scelto quello proposto dal ministero, che elencava tutte le opzioni orarie: 24, 27, 30 e 40 ore. Altre, come la primaria Maffi di Roma, hanno offerto modelli propri con indicata solo l'opzione delle 40 ore. Altre ancora hanno proposto "ibridi" ulteriormente diversi: alla scuola falcone di Palermo il modello fai - da - te dell'istituto offre due curricula, uno a 27, l'altro a 30 ore.