Gli psicologi sbarcano su Second Life
21 giugno 2007
AMARE
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Salute
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Articolo
Un avatar in Second Life
ROMA -
Second Life sta diventando un importante oggetto di studio per psicologi, psichiatri e sociologi. Lo sostiene la rivista
APS Observer, organo ufficiale dell'
Association for Psychological Science. Nick Yee, del dipartimento di comunicazioni della
Stanford University, studia Second Life sin dagli inizi e dice: “Le persone tendono ad adeguarsi agli stereotipi suggeriti dai loro corpi digitali, gli avatar più attraenti tendono a essere più amichevoli e confidenti, gli avatar più alti si mostrano più aggressivi di quelli bassi”.
Ma l'interesse degli scienziati per Second Life ha avuto anche conseguenze inattese: gli abitanti del mondo virtuale si sono convinti di essere costantemente "studiati". Così la Linden Lab ha iniziato a chiedere ai ricercatori di rivelarsi e chiedere una sorta di consenso informato agli altri avatar. “C’è ancora tanto da studiare e capire - spiega Yee - incluso l’impatto di Second Life sulla vita reale di chi la utilizza. Ulteriori ricerche ci permetteranno forse di comprendere meglio il comportamento umano attraverso lo specchio Second Life”.
(Lei/Dire)