Memoria e pensiero a rischio per gli insonni

29 gennaio 2010
AMARE | Salute | Articolo


ROMA - Dormire fa bene. Soprattutto se di notte e per le ore adeguate. Al contrario dormire poco o, peggio, per niente mette a rischio il cervello e la materia grigia con ripercussioni su memoria, attenzione, pensiero, linguaggio e consapevolezza.

È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Biological Psychiatry", per cui sia situazioni di stress cronico ed elevato che depressione o stress post-traumatico riducono il volume di alcune regioni del cervello. Allo stesso modo questo avviene quando non si dorme per diverso tempo. Così i ricercatori del gruppo di Eus van Someren dell'Istituto olandese di Neuroscienze, hanno condotto uno studio per valutare il volume del cervello nelle persone affette da insonnia cronica. La studiosa Ellemarije Altena e il ricercatore Ysbrand van der Werf per ottenere questi dati hanno utilizzato una tecnica speciale detta "voxel-based morphometry" e hanno scoperto che le persone insonni hanno una minore densità di materia grigia nelle regioni del cervello sensibili al piacere e in quelle connesse alla condizione di riposo.

Il fatto che la densità minore interessi anche le aree del piacere può influire negativamente nel riconoscere una situazione di comfort che predispone all'addormentarsi, fanno notare gli scienziati, e questo complica di non poco le cose. "L'insonnia è una caratteristica comune a quasi tutte le condizione psichiatriche. Un sintomo comune di disturbi psichiatrici o alti livelli di stress nella vita quotidiana, in generale", ha commentato John Krystal, editore di "Biological Psychiatry".