Scuola. Unicobas: Precari massacrati, 12 marzo è sciopero

22 febbraio 2010
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Roma, 22 feb. - I tagli della "Berluscuola" produrranno 150.000 posti in meno entro il 2012: 45.000 per gli Ata ed 85.000 per i docenti. Per questo l'Unicobas sara' in sciopero il prossimo 12 marzo, con una protesta nazionale a Roma, a largo Chigi, sotto casa del governo, alle 10 del mattino. Secondo il sindacato la riforma del ministro Mariastella Gelmini "massacra i precari, presi in giro da un ridicolo decreto ad hoc che certo non li salva. Ma anche una parte del personale di ruolo andra' in esubero: il mero blocco del turnover non basta. A decine di migliaia verranno spediti d'autorita' in altri settori del calderone del pubblico impiego. Siamo di fronte alla manovra piu' pesante nella storia dello stato unitario, ma la cosa viene praticamente ignorata". Secondo l'Unicobas, infatti, "Cisl, Uil, Snals e Gilda acconsentono, i media tacciono. Cosi' il ministro-commercialista puo' continuare a dare numeri al lotto e parlare indisturbato di un 8% di tagli, facendosi lo sconto e addomesticando la matematica". Quanto alla riforma delle superiori del ministro, "la distingue un impianto minimalista completamente privo di riferimenti a qualsivoglia tradizione politico-culturale e senza alcuna radice in Europa". L'Unicobas Scuola lancia un appello a docenti, amministrativi e collaboratori della scuola italiana: "Non si collabori con il ministro. Non ci si impegni nelle attivita' facoltative e volontarie: gite, progetti, sostituzione degli assenti. Si rifiuti la pratica vergognosa della divisione delle classi, invalsa perche' hanno saturato le cattedre e non c'e' piu' nessuno a disposizione. Tremonti venga obbligato ad assumere il personale precario". Il sindacato apre lo stato di agitazione permanente, per arrivare al blocco generale della scuola il 12 marzo.

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