Scuola. Convitto a Roma si studia cinese, inaugura Gelmini

25 febbraio 2010
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Roma, 25 feb. - Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha inaugurato oggi la prima sezione di liceo italiana in cui gli alunni, per tutti e cinque gli anni, studieranno la lingua di Confucio, il cinese. La sperimentazione e' partita a settembre al Convitto nazionale di Roma nell'indirizzo scientifico internazionale dove si fanno sette ore a settimana di lezioni condite da ideogrammi e grammatica del paese del Sol levante. Le ore diventano cinque dal secondo anno in poi. Gia' ventotto ragazzi stanno affrontando il nuovo piano di studi. Per settembre prossimo i posti sono cinquanta, ma ha raccontato oggi il rettore del convitto, Emilio Fatovic, "ci sono gia' cento richieste". Tutto esaurito, dunque, per la sezione, che e' unica nel suo genere nel paese e che e' la seconda sperimentazione di questo tipo in Europa. Anche per questo, oggi, l'inaugurazione del progetto e' avvenuta in pompa magna, con il ministro a tagliare simbolicamente il nastro. Ma c'erano anche il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Maria Maddalena Novelli, il rettore dell'universita' Sapienza di Roma, Luigi Frati, con il preside di Scienze Orientali, Federico Masini (l'ateneo collabora al progetto), l'ambasciatore cinese Sun Yuxi, l'assessore alla Scuola del Comune di Roma, Laura Marsilio, e Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia Cina. In veste di papa' era presente anche il deputato Pdl Italo Bocchino. "Il Convitto e' una scuola che e' sede dell'innovazione- ha detto il ministro- che ci sprona ad andare avanti nel nostro progetto di riforma. Qui e' stato coraggiosamente intrapreso un progetto di innovazione che mi auguro diventi paradigma per altri istituti, perche' dobbiamo formare i nostri ragazzi affinche' siano cittadini del mondo. Per questo servono riforme: limitarci alla difesa dello status quo non aiuta i nostri giovani". Il Convitto Vittorio Emanuele II, ha sottolineato il rettore Fatovic, che ha portato il ministro in visita per tutta la struttura dove ci sono classi che vanno dalle elementari al liceo, "non e' una scuola di elite, ma un laboratorio di cambiamento e sperimentazione". Il rettore ha ricordato che nel plesso sono state anticipate molte delle misure volute dal ministro. "Qui da anni abbiamo il maestro unico per scelta didattica e la divisa perche' creare senso di appartenenza nei ragazzi e' fondamentale. Certo siamo un po' indietro con l'aggiornamento informatico...". Ma Gelmini ha subito assicurato che, in questo senso, "il Convitto avra' un aiuto". Nel frattempo potra' fregiarsi dell'unica sezione che parla cinese in Italia. Una delle alunne, Costanza, ha dato un saggio delle sue conoscenze stupendo la platea e l'ambasciatore. Poi ha raccontato: "Ho scelto questa sezione perche' penso che sapere il cinese rappresentera' un vantaggio per il mio futuro".

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