Comenius: 170 ragazzi studieranno all'estero

12 luglio 2010
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ROMA - La mobilità per gli alunni Comenius mette le ali. Quest'estate oltre 170 giovani delle scuole superiori italiane partiranno alla volta dell'Europa, si staccheranno dalle loro famiglie e dalle loro classi di origine per andare a studiare in un istituto all'estero. Decine di ragazzi, infatti, hanno deciso di aderire alla Comenius Pupil Mobility, l'ultima delle opportunità offerte dal programma Comenius, gestito in Italia dall'Agenzia nazionale Llp (Lifelong Learning Programme), che ha sede a Firenze presso l'Ansas, l'Agenzia nazionale per l'autonomia scolastica.

Tutto è iniziato con una fase pilota nel 2007/08, in cui 300 studenti provenienti da 10 paesi europei hanno avuto un'esperienza di vita quotidiana all'estero, in una scuola diversa dalla propria. A dicembre 2009, 50 istituti italiani hanno risposto all'invito a presentare proposte e si sono attivate per candidare i loro alunni a partecipare, per un totale di 206 studenti. Due istituti sono stati esclusi per vizi di forma, quattro hanno rinunciato mentre per 176 ragazzi si aprirà la possibilità unica di studiare fuori per un periodo da 3 a 10 mesi con una borsa europea in Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Norvegia, Spagna e Svezia. La mobilità Comenius è riservata agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado che sono - o sono state - coinvolte in un partenariato Comenius, sia multilaterale che bilaterale, con altre gemelle europee.Lo scopo di questa nuova azione, secondo lo staff dell'Agenzia Llp, "è sviluppare la comprensione della diversità culturale e linguistica presente in Europa e aiutare gli alunni ad acquisire le competenze necessarie al loro sviluppo personale.

La mobilità individuale degli alunni Comenius aiuta a stabilire una cooperazione sostenibile tra le scuole coinvolte, a sviluppare la dimensione europea dell'educazione scolastica, e incoraggia le scuole a riconoscere gli studi effettuati dal proprio alunno presso la scuola ospitante all'estero". Per il prossimo anno scolastico le mete più richieste dagli alunni italiani sono Francia, Spagna e Finlandia. La durata media del soggiorno è di 4 mesi, ma c'è anche chi ha chiesto di trascorrere l'intero anno scolastico in una scuola spagnola. Al momento della partenza tutti gli alunni avranno compiuto 14 anni. Nel frattempo le scuole italiane si preparano a ricevere gli alunni europei: sono in arrivo 126 ragazzi provenienti da Francia, Spagna, Austria, Svezia, Finlandia, Danimarca, Lettonia e Norvegia. Sono i primi due Paesi ad inviare il maggior numero di alunni (35 ciascuno), che in media si fermeranno nella Penisola per 3 mesi.

Il prossimo bando sarà pubblicato a settembre 2010 per l'anno scolastico successivo, il 2011/2012. È la scuola di appartenenza a inviare la domanda. Se il candidato passa la selezione accede ad un finanziamento che copre i costi di viaggio di andata e ritorno dell'alunno e un importo mensile forfettario per le spese effettuate nel paese ospitante, ad esempio per il materiale scolastico e per i trasporti locali.


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