Al via il campionato di calcio di serie A
24 agosto 2007
EVADERE
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ROMA - Sabato parte la serie A 2007/08. Apre la nuova stagione Lazio-Torino, anticipo delle 18. Alle 20.30, poi, Juventus-Livorno. Domenica le altre partite, con l'Inter campione d'Italia che ospita l'Udinese, Genoa-Milan vietata ai tifosi rossoneri e il posticipo tra Palermo e Roma.
Atalanta
Nonostante l'ottavo posto della scorsa stagione, quest'anno l'Atalanta riparte comunque solo per una salvezza tranquilla. E' l'obiettivo dichiarato di Del Neri, che ha preso il posto di Colantuono e riparte da Bergamo per riscattarsi dopo la retrocessione con il Chievo. Per fare sognare qualcosa di più ai tifosi nell'anno del Centenario sono rimasti comunque Doni e Zampagna e la società si è mossa sul mercato per rimpiazzare Vieri, Ventola, Migliaccio, Donati, Loria, Ariatti e Calderoni.
Per l'attacco sono arrivati Langella dal Cagliari, Floccari dal Messina e Muslimovic dal Parma. A centrocampo, il reparto più indebolito con l'addio della coppia centrale titolare, torneranno però utile l'esperienza di De Ascentis, preso dal Torino (quella del portoghese Costinha, che sembra in arrivo dall'Atletico Madrid), e la volontà di emergere anche in serie A di Padoin e Guarente, due dei migliori della B lo scorso anno con Vicenza e Verona. In difesa è stato confermato Talamonti, in porta è arrivato invece Coppola dal Piacenza. Squadra rinnovata, quindi, ma con vecchi obiettivi. L'Atalanta, tra l'altro, è la regina delle provinciali con i suoi 48 campionati di A a girone unico. Questa la rosa:
Portieri: 30 Coppola, 1 Forsyth, 18 Ivan
Difensori: 3 Adriano, 6 Bellini, 27 Capelli, 80 Carrozzieri, 5 T. Manfredini, 16 Rivalta, 2 Talamonti
Centrocampisti: 8 Bernardini, 15 De Ascentis, 72 C. Doni, 79 Ferreira Pinto, 17 Guarente, 22 Padoin, 21 Tissone
Attaccanti: 20 Cisse', 7 M. Defendi, 33 Floccari, 23 Langella, 11 Muslimovic, 9 Zampagna
Questa la probabile formazione (4-4-1-1): Coppola; Rivalta, Talamonti, Carrozzieri, Bellini; Ferreira Pinto, De Ascentis, Tissone, Langella; C. Doni; Zampagna. All. Del Neri.
Cagliari
C'era una volta il tridente delle meraviglie. In principio con Zola, Esposito e Suazo, poi con Langella al posto di Magic Box. Di quel tridente al Cagliari non è rimasto nessuno. La parola d'ordine del mercato estivo del presidente Cellino è stata rivoluzione. Via, uno dopo l'altro, Esposito (Roma), Suazo (Inter) e Langella (Atalanta). Addio anche ad altri protagonisti delle passate stagioni, come Chimenti e Capone. Sul binario d'arrivo, invece, un vagone carico di giovani speranze e tante scommesse, come piace al patron rossoblù: centrocampo nuovo di zecca con i discepoli di Giampaolo, dai tempi di Ascoli, Fini, Parola e Foggia, quest'ultimo il vero colpo del mercato. E attacco con gli esordienti Acquafresca (dal Treviso, via Inter), Matri (Rimini) e l'argentino Larrivey (Huracan).
Poche certezze, quindi, ma Giampaolo è soddisfatto. Ha scelto pezzo per pezzo i componenti della squadra mosaico che potrà finalmente schierarsi con l'amato (dal tecnico) 4-4-2. Poca esperienza, con la sola difesa confermata in blocco, compreso quel Canini ambito da parecchi club, ma rimasto a contendere il posto alla coppia Lopez-Bianco. Si punta sull'entusiasmo e la voglia di arrivare. E i risultati del precampionato fanno ben sperare. A conferma di una squadra che di gol ne prenderà pochi anche quest'anno (nella passata stagione ottava miglior difesa del torneo) e che in avanti dovrà sperare nell'esplosione dei suoi bomber in erba. "Mi basterebbe che in tre facessero i gol di Suazo", ha detto Cellino. Giampaolo in verità spera in un'altra punta di esperienza che "possa dare tranquillità a giocatori bravi ma che non devono essere schiacciati dalle responsabilità". Per dare la caccia a una salvezza il piu' possibile tranquilla. Questa la rosa:
Portieri: 16 Fortin, 12 Koprivec, 1 Marruocco
Difensori: 31 Agostini, 20 Bianco, 22 Bizera, 21 Canini, 3 Del Grosso, 29 Ferri, 6 Lopez, 28 Magliocchetti, 14 F. Pisano
Centrocampisti: 8 Biondini, 4 Budel, 5 Conti, 7 A. D'Agostino, 23 Fini, 10 Foggia, 26 Mancosu, 2 Marchini, 18 Parola, 24 Shala
Attaccanti: 9 Acquafresca, 0 Bruzzone, 19 Larrivey, 32 Matri, 25 Sau.
Questa la probabile formazione (4-4-2): Fortin; F. Pisano, Lopez, Bianco, Del Grosso; Foggia, Conti, Parola, Fini; Acquafresca, Larrivey. All. Giampaolo.
Catania
Riscatto. E' questa l'imperativo del Catania alla vigilia della nuova stagione, la seconda di fila in serie A, cosa che non accadeva dagli Anni 60. Lo scorso campionato è stato un susseguirsi di alti e bassi, culminati con un quarto posto dopo il girone d'andata e i tragici incidenti del 2 febbraio. Alla fine, dopo mille peripezie, è arrivata una sofferta salvezza. Si riparte con la voglia di lasciarsi tutto questo alle spalle e la prima occasione arriva dallo stadio. Chiuso fino al 30 giugno, il rinnovato Massimino ("Ora uno dei più sicuri d'Italia") sta per essere restituito al club, dopo i necessari lavori di adeguamento alla nuova legge. Il dg Lo Monaco non ha dubbi: il 2 settembre il Catania giocherà "a casa sua" contro il Genoa. In panchina non ci sarà più Pasquale Marino ma Silvio Baldini, che ha rivoluzionato la squadra facendola passare da un modulo 4-3-3 a un meno sbilanciato 4-2-3-1.
Venduti Rossini, Corona e Lucenti, sono arrivati rinforzi come Babù, Terlizzi e Giacomo Tedesco, che si aggiungono agli altri punti di forza come Mascara e Caserta. E poi l'uruguaiano Martinez e gli argentini Llama e Bizzarri, tutti da scoprire. Compito delicato soprattutto per quest'ultimo, che dovrà sostituire come portiere titolare Pantanelli, reintegrato in squadra, come Biso e Falsini (tutti comunque non rientrano nei progetti tecnici del club), da una sentenza del Collegio arbitrale, cui i tre si erano rivolti accusando la società di mobbing. La fascia di capitano che era del portiere è andata, per volere della squadra, a Baiocco. Questa la rosa:
Portieri: Bizzarri, Ioime, Polito
Difensori: Gazzola, Minelli, Sabato, Sardo, Silvestri, Sottil, Stovini, Terlizzi, Vargas
Centrocampisti: Baiocco, Biagianti, Caserta, G. Colucci, Edusei, Izco, Llama, Nardini, Gia. Tedesco
Attaccanti: Babu', Del Core, Martinez, Mascara, Morimoto, Plasmati, Spinesi
Questa la probabile formazione (4-2-3-1): Bizzarri; Silvestri, Sottil, Terlizzi, Vargas; Baiocco, Gia. Tedesco; Caserta, Martinez, Mascara; Spinesi. All. S. Baldini.
Empoli
Obiettivo salvezza. Dopo la splendida stagione che ha portato alla qualificazione Uefa, l'Empoli riparte con il solito obiettivo: quello di rimanere in serie A. Cagni e i suoi vogliono battere il record di permanenza nella massima serie. Mai infatti l'Empoli ha conquistato tre salvezze consecutive. Come ciliegina sulla torta la partecipazione senza particolari traguardi a quella Coppa Uefa sorprendentemente conquistata sul campo la passata stagione. "Sarà un divertimento". Partiti Almiron, Lucchini e Matteini, il primo alla Juventus il secondo alla Sampdoria e il terzo al Palermo, rispetto alla passata stagione l'Empoli ha cambiato comunque poco per provare a continuare a stupire.
Non è stato rinnovato il contratto a Ficini e c'è ancora da risolvere la situazione Pratali (fuori rosa), ma a livello di titolari le novità sono ben poche. Sono arrivati però molti giovani di belle speranze e un centrocampista d'esperienza: Giacomazzi dal Palermo (via Lecce), che dovrebbe essere il nuovo faro del centrocampo. Dalla Juventus invece il difensore Piccolo, il centrocampista Marchisio e la punta Giovinco, quest'ultimo forse già pronto per dare maggiore qualità alla squadra insieme a capitan Vannucchi. A metà campo anche Abate (dal Modena) e Antonini (dal Siena). Questa la rosa:
Portieri: 23 Balli, 1 Bassi
Difensori: 14 Adani, 3 Ascoli, 20 Iacoponi, 16 Marzoratti, 2 Piccolo, 46 Raggi, 4 Rincon, 7 Tosto, 15 Vanigli
Centrocampisti: 6 Abate, 77 Antonini, 24 Busce', 18 Giacomazzi, 19 Marchisio, 8 Marianini, 5 D. Moro, 87 Prevete, 10 Vannucchi
Attaccanti: 17 Eder, 21 Giovinco, 9 Pozzi, 11 Saudati, 27 Volpato
Questa la probabile formazione (4-2-3-1): Bassi; Raggi, Marzoratti, Piccolo, Tosto; Giacomazzi, D. Moro; Busce', Vannucchi, Giovinco; Pozzi. All. Cagni.
Fiorentina
Se in panchina c'è per la terza stagione consecutiva Cesare Prandelli, in campo non ci sarà Luca Toni, in estate emigrato al Bayern Monaco e già grande protagonista in Bundesliga. La partenza dell'attaccante, due anni fa capocannoniere del campionato italiano e Scarpa d'Oro, ha lasciato un vuoto difficile da colmare. Il club ha eletto Pazzini erede designato, ma gli arrivi subito di Vieri(!) e Osvaldo, che si aggiungono a quello dell'Under 21 Lupoli, e quello possibile a gennaio di Cacia (già preso dal Piacenza) dicono un'altra cosa. Ovvero che la Fiorentina, che in avanti ha ceduto pure Reginaldo al Parma e Bojinov al Manchester City, teme che il giovane Pazzini non riesca a realizzare i 20 gol a stagione che garantiva Toni.
Tanti dubbi, dunque, ma anche qualche certezza: partire alla pari dopo il -19 in classifica della passata stagione e aver trattenuto a Firenze la miglior difesa (Ujfalusi, Gamberini, Dainelli e Pasqual, oltre naturalmente a Frey) dello scorso campionato. Molti, infine, i colpi in prospettiva realizzati dal ds Corvino, che ha portato in viola un manipolo di giovani promesse (da Mazuch a Balzaretti, da Vanden Borre a Lupoli) pronte a sbocciare tra le mani di Prandelli. Prandelli che per passare dal 4-3-3 al 4-2-3-1 ha poi caldeggiato l'acquisto dell'ex Chievo Semioli, uno dei pezzi pregiati del mercato estivo. Tanti volti nuovi, certo, ma anche diverse conferme, con Mutu e Montolivo in primis chiamati a ripetere quanto di buono fatto nella passata stagione. Con una Coppa Uefa in più da giocare. Questa la rosa:
Portieri: 25 Avramov, 1 Frey, 12 Lupatelli, 31 Pazzagli
Difensori: 17 Balzaretti, 3 Dainelli, 5 Gamberini, 2 Kroldrup, 15 Mazuch, 23 Pasqual, 6 Potenza, 21 Ujfalusi, 13 Vanden Borre
Centrocampisti: 4 Donadel, 19 Gobbi, 16 Hable, 20 Jorgensen, 22 Kuzmanovic, 11 Liverani, 18 Montolivo, 8 Pazienza, 24 Santana, 7 Semioli
Attaccanti: 27 Di Carmine, 34 Lepiller, 14 Lupoli, 10 Mutu, 9 Osvaldo, 29 Pazzini, 32 Vieri
Questa la probabile formazione (4-2-3-1): Frey; Ujfalusi, Gamberini, Dainelli, Pasqual; Montolivo, Donadel; Semioli, Mutu, Jorgensen; Pazzini. All. Prandelli.
Genoa
Il debuttante Gasperini e il suo 3-4-3. Sono queste le due certezze con cui il Genoa si riaffaccerà in serie A dopo 12 anni di inferno. Stagioni lunghissime, passate tra un fallimento e l'altro e quella retrocessione in serie C per illecito sportivo da cui in due anni il Grifone ha saputo risollevarsi. Merito anche e soprattutto di Gian Piero Gasperini, eroe della promozione della passata stagione, alla prima in A: lavorare e divertire il suo motto, rispecchiato in campo da un calcio frizzante e spregiudicato espresso sempre ai massimi livelli.
Movimenti offensivi automatizzati, sovrapposizioni continue sugli esterni, voglia di giocare a calcio con semplicità e geometria. Tutto questo al servizio della fantasia, quella garantita dalle giocate di Di Vaio o Leon, e dall'apporto dei nuovi volti arrivati alla corte del tecnico torinese. Papa Waigo e Borriello su tutti, ma anche Paro, Bovo, il pupillo Konko (già allenato a Crotone da Gasperini così come Juric) e il brasiliano Danilo a rinsaldare la colonia verdeoro già formata da Rubinho, Fabiano e Adailton. E' soprattutto l'attacco il reparto migliore dei rossoblù, con Gasperini che può contare anche sul redivivo Figueroa (negli scorsi anni nel giro della nazionale argentina) che potrebbe insediare il posto di prima punta all'ex rossonero Borriello.
Qualche problema in più invece potrebbe arrivare dal reparto arretrato, anche se la società spera di avere sistemato le cose con l'ingaggio in extremis di Alessandro Lucarelli. Di ottima qualità, invece, il centrocampo: a cominciare dalla coppia centrale Paro-Milanetto (attenzione però al tuttofare Juric che avrà molto spazio sia da esterno sinistro che da centrale) per continuare con Fabiano, che con il suo passo e i suoi spunti sulla sinistra potrebbe risultare una delle rivelazioni del campionato. Come tutto il Genoa d'altronde. Questa la rosa:
Portieri: 1 Pegolo, 83 Rubinho, 73 Scarpi
Difensori: 4 Bega, 3 Bovo, 25 De Rosa, A. Lucarelli, 34 A. Masiello, 33 Santos, 13 Signorini, 27 Stellini
Centrocampisti: 5 Coppola, Danilo, 29 Fabiano, 28 Juric, 24 Konko, 77 Milanetto, 19 Paro, 15 Raggio Garibaldi, 18 Rimoldi, 7 M. Rossi
Attaccanti: 10 Adailton, 22 Borriello, 21 Di Vaio, 9 Figueroa, 30 Gasparetto, 23 Greco, 11 Leon, 20 Papa Waigo, 14 Sculli
Questa la probabile formazione (3-4-3): Rubinho; Bega, De Rosa, A. Lucarelli; M. Rossi, Milanetto, Paro, Fabiano; Papa Waigo, Borriello, Di Vaio. All. Gasperini.
Inter
Più forte di un anno fa. Nonostante la partenza in Supercoppa sia stata falsa e Materazzi sia finito pesantemente ko. Ma la nuova Inter sembra più completa di quella vecchia, che pure ha stravinto il campionato a suon di record. Sono partiti Grosso, Andreolli e Mariano Gonzalez, sono arrivati Chivu, Suazo, Rivas e Jimenez. E Figo, che aveva già salutato tutti per andare a chiudere la carriera in Arabia Saudita, alla fine è rimasto. Insomma, il bilancio tra arrivi e partenze sembra decisamente positivo. Chivu dovrà dare profondità al reparto arretrato dividendosi tra il centro (dove però la concorrenza non manca) e la fascia sinistra (per cui invece c'è il solo Maxwell). A Suazo spetterà dare velocità a un attacco fatto per il resto soprattutto di pesi massimi.
Per il resto le certezze sono quelle di un anno fa: Ibrahimovic su tutti, l'unico intoccabile davanti, poi Vieira e Stankovic a centrocampo e Maicon in difesa. Discorso a parte merita Javier Zanetti, il vero jolly della squadra. L'anno scorso il capitano ha giocato soprattutto a centrocampo, sul centrosinistra, ma può tranquillamente spostarsi dall'altra parte o arretrare in difesa, su entrambe le fasce. Davanti a Julio Cesar sarò questo l'asse portante della squadra, il resto verrà dal campo. Con Adriano che scalpita per riprendersi spazio davanti, con Samuel, Cordoba e Burdisso a giocarsi con Chivu il posto in difesa accanto a Materazzi quando rientrerà. Per Mancini, insomma, solo l'imbarazzo della scelta a meno che proprio la troppa abbondanza non diventi un problema per la più seria candidata allo scudetto tris, altro record da battere della storia nerazzurra. E poi c'è quella Champions sognata da anni... Questa la rosa:
Portieri: 12 Julio Cesar, 22 Orlandoni, 1 Toldo
Difensori: 16 Burdisso, 26 Chivu, 2 Cordoba, 13 Maicon, 23 Materazzi, 6 Maxwell, 24 Rivas, 25 Samuel
Centrocampisti: 19 Cambiasso, 31 Cesar, 15 Dacourt, 7 Figo, 11 Jimenez, 21 Solari, 5 Stankovic, 14 Vieira, 4 J. Zanetti
Attaccanti: 10 Adriano, 18 Crespo, 9 Cruz, 8 Ibrahimovic, 20 Recoba, 29 Suazo
Questa la probabile formazione (4-3-1-2): 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 26 Chivu, 6 Maxwell; 14 Vieira, 19 Cambiasso, 4 J. Zanetti; 5 Stankovic; 8 Ibrahimovic, 29 Suazo.
Juventus
La Juventus nuovo corso ha la faccia determinata di Ranieri. Dopo la promozione dalla B, i dirigenti di corso Galileo Ferraris si sono impegnati soprattutto per trattenere in Piemonte la vecchia guardia. Dopo un anno di Purgatorio sono rimasti tutti, da Buffon a Zebina, da Camoranesi a Nedved, da Del Piero a Trezeguet. Poi è partita l'operazione rifondazione con la dirigenza pronta a spendere i tanti soldi messi a disposizione dalla famiglia Agnelli-Elkann. In difesa sono tornati alla base i giovani Criscito e Molinaro (che potrebbero addirittura partire titolari). Poi sono arrivati Grygera dall'Ayax e Andrade dal Deportivo La Coruna.
In mezzo al campo le maggiori operazioni anche dal punto di vista economico: Almiron dall'Empoli e Tiago dal Lione, ma anche Salihamidzic dal Bayern Monaco e il rientro dal Piacenza di Nocerino. Ritocchi pure in attacco, dove è arrivato il campione del mondo Iaquinta dall'Udinese. Oltre a Bojinov (Fiorentina e poi Manchester City) e a un manipolo di ragazzi, hanno lasciato la Juve anche Giannichedda (Livorno), Balzaretti (Fiorentina), Paro (Genoa), Tudor (Hajduk Spalato), Miccoli (Palermo), Kovac (Borussia Dortmund) e nei giorni scorsi Zalayeta e Blasi, questi ultimi finiti al Napoli. Nonostante i problemi in difesa manifestati nelle amichevoli estive, la dirigenza va ripetendo che il mercato è chiuso. Soprattutto in entrata. Al massimo verrà ceduto proprio un difensore. Obiettivo centrare la qualificazione in Champions League, anche se i tifosi di Madama sperano in qualcosa di più considerato anche che, rispetto alle rivali, non ci saranno impegni europei a togliere energie ai bianconeri.
Questa la rosa:
Poirtieri: 12 Belardi, 1 Buffon, 22 Vanstrattan
Difendori: 14 Andrade, 2 Birindelli, 18 Boumsong, 3 Chiellini, 19 Criscito, 21 Grygera, 33 Legrottaglie, 28 Molinaro, 5 Zebina
Centrocampisti: 4 Almiron, 16 Camoranesi, 30 Tiago, 32 Marchionni, 11 Nedved, 23 Nocerino, 24 Olivera, 7 Salihamidzic, 6 C. Zanetti
Attaccanti: 10 Del Piero, 9 Iaquinta, 20 Palladino, 17 Trezeguet
Questa la probabile formazione (4-4-2): Buffon; Zebina, Andrade, Criscito, Chiellini; Camoranesi, Almiron, C. Zanetti, Nedved; Trezeguet, Del Piero. All. Ranieri.
Lazio
Il terzo posto nello scorso campionato e la possibilità di tornare a disputare la Champions League, seppur complicata dall'1-1 con la Dinamo Bucarest nel terzo turno preliminare, non ha cambiato la filosofia utilizzata da sempre in sede di mercato dal presidente Lotito e ribadita anche nella costruzione della sua quarta Lazio. La parola d'ordine è rimasta sempre la stessa: puntare su giovani di belle speranze. Ed è ecco che alla corte di Delio Rossi sono arrivati il terzino sinistro della nazionale under 21 serba, Aleksandar Kolarov, dal Bologna (in comproprietà) il fantasista francese Mourad Meghni, infine l'attaccante ex Brescia Simone Del Nero, già campione d'Europa con l'Under 21 nel 2004, lui a parametro zero. Come l'argentino Lionel Scaloni, unico "esperto" tra i nuovi arrivati con i suoi 29 anni, che avrà l'arduo compito di fare dimenticare Massimo Oddo sulla fascia destra di difesa.
Ancora nessun erede, invece, per Angelo Peruzzi. La Lazio, in verità, avrebbe gia' trovato e scelto il portiere in grado di rendere meno amaro l'addio al calcio dell'ex numero uno della nazionale ma è "prigioniera" di una situazione in cui i suoi margini di manovra sono minimi. Perché Juan Pablo Carrizo, praticamente già acquistato dal River Plate per poco più di 7 milioni, ha tutte le qualità in grado di soddisfare il palato del tecnico biancoceleste ma un "difetto" non trascurabile: non è un giocatore comunitario, grave pecca per una squadra che ha già il tutto esaurito alla voce extracomunitari.
Carrizo, che a suo dire vanterebbe discendenti italiani, sta cercando di prendere la cittadinanza italiana presso il comune di Pinerolo ma su questa pratica ci sarebbe l'ombra del reato di falso su cui sta indagando la procura di Pinerolo. Comunque sia, la Lazio intende risolvere la questione portiere, la più importante del suo mercato, entro l'inizio del campionato o, al più tardi, entro fine mese, quando bisognerà consegnare le liste all'Uefa. Se Carrizo non dovesse diventare comunitario per quel termine, allora la società punterà su qualcun altro. Questa la rosa:
Portieri: 32 Ballotta, 14 Berni
Difensori: 7 Belleri, 25 Cribari, 29 De Silvestri, 15 Diakite', 3 Kolarov, 6 Scaloni, 13 Siviglia, 2 Stendardo, 8 Zauri
Centrocampisti: 10 Baronio, 85 Behrami, 4 Firmani, 24 Ledesma, 68 C. Manfredini, 11 Mauri, 23 Meghni, 26 Mudingayi, 5 Mutarelli
Attaccanti: 81 Del Nero, 21 S. Inzaghi, 20 Makinwa, 19 Pandev, 18 Rocchi, 17 Tare
Questa la probabile formazione (4-3-1-2): Ballotta; Scaloni, Siviglia, Cribari, Zauri; Behrami, Ledesma, Mutarelli; Mauri; Pandev, Rocchi. All. D. Rossi.
Livorno
Il Livorno del dopo Lucarelli, che alla fine ha ceduto ai soldi degli ucraini dello Shakhtar Donetsk, si affida a Riganò (al suo ingaggio manca solo l'ufficialità), Tavano e Tristan. Perso il capitano e l'uomo immagine, la squadra è stata rifondata da Spinelli anche in mezzo al campo dove se ne sono andati due pezzi da novanta come Morrone e Passoni, titolari inamovibili, oltre a Fiore. Dietro praticamente tutto confermato, per ora è rimasto anche Amelia, in panchina è stato rinnovato il contratto a Orsi, ma senza Lucarelli per Livorno è comunque come fosse un anno zero.
Oltre che ai gol di Riganò, in arrivo in extremis da Messina con alle spalle le 19 reti della scorsa stagione, Tristan e Tavano (che avrà addosso la prima ritirata maglia numero 10 di Protti), entrambi a caccia di un rilancio dopo gli anni passati tra Deportivo La Coruna e Maiorca il primo, Valencia e Roma il secondo, la città si affiderà alla sostanza di Giannichedda, Emanuele Filippini (riuniti i gemelli) e anche Pulzetti, arrivato dal Verona. Si spera anche nella voglia di riscatto anche del francese Dhorasoo, ex Milan. In un attacco tutto nuovo anche Rossini, ex Catania, e i giovani Diamanti e Volpe, prelevati da Prato e Ravenna. La speranza di società e tifosi e' quella di lottare per l'Europa. Questa la rosa:
Portieri: 1 Amelia, 18 De Lucia
Difensori: 69 Balleri, 6 Galante, 77 Grandoni, 15 Knezevic, 26 Pasquale, 32 Pavan, 2 Rezaei
Centrocampisti: 9 Bergvold, 24 Dhorasoo, 4 A. Filippini, 3 E. Filippini, 16 Giannichedda, 21 Loviso, 7 Pulzetti, 8 Vidigal
Attaccanti: 23 Diamanti, Riganò, 20 F. Rossini, 10 Tavano, 22 Tristan, 78 Volpe
Questa la probabile formazione (4-4-2): Amelia; Grandoni, Pavan,
Galante, Pasquale; A. Filippini, Pulzetti, Giannichedda, E.
Filippini; Tavano, Riganò. All. Orsi.
Milan
Un
Papero, un
Puma e una Champions per ricominciare con lo stesso entusiasmo di sempre. Dopo le incertezze del passato precampionato legate ai noti fatti di Calciopoli, all'inizio dell'estate in molti si sarebbero aspettati il ritorno a una sontuosa campagna acquisti da parte del Milan. E in effetti i nomi di Ronaldinho ed Eto'o, il possibile ritorno di Shevchenko e i contatti con Drogba facevano pensare almeno a un supercolpo. Alla fine invece Galliani e Ancelotti, volenti o nolenti, hanno deciso di puntare ancora una volta su un gruppo già formato, sull'esperienza dei suoi tanti campioni, sulla voglia di molti di riscattare la sconfitta subita nel 2003 dal Boca Juniors nella vecchia Intercontinentale.
Sulla classe di Kakà, in odore di Pallone d'oro e difeso a denti stretti e portafogli largo dagli assalti del Real Madrid, sui gol di Inzaghi, l'eroe della Champions conquistata ad Atene contro il Liverpool. Su Ronaldo a tempo pieno, senza dimenticare Gilardino. Ma anche su due novità: l'ultima è Emerson, il
Puma riportato in Italia dopo l'esperienza al Real Madrid, l'altra è Pato (
Papero), considerato il miglior under 18 al mondo, pagato ben 22 milioni di euro all'Internacional di Porto Alegre, e atteso con molte aspettative anche se disponibile non prima di gennaio.
Quasi nessun cambiamento dunque ai blocchi di partenza per questo Milan, che come ogni anno parte con traguardi ambiziosi. Subito la Supercoppa europea contro il Siviglia, poi il Mondiale per club in Giappone (ci sarà appunto anche quel Boca Juniors che 4 anni fa sconfisse i rossoneri ai rigori), senza ovviamente tralasciare l'amante preferita della società rossonera, la Champions League. Per finire, ma non ultimo, il campionato. Insomma il Milan parte per vincere tutto e con la consapevolezza di poter soffrire molto meno della passata stagione se giocatori come Nesta, Kaladze, Ambrosini, Inzaghi e anche capitan Maldini non ricadranno negli stessi problemi fisici sofferti durante lo scorso anno. Tutto questo a passo forzato di samba, per la squadra più brasiliana del nostro campionato dall'alto dei suoi ben 8 brasiliani. Questa la rosa:
Portieri: Dida, Fiori, Kalac
Difensori: Bonera, Cafu, Darmian, Digao, Favalli, Jankulovski, Kaladze, Maldini, Nesta, Oddo, Serginho, Simic
Centrocampisti: Ambrosini, Ba, Brocchi, Emerson, Gattuso, Gourcuff, Kakà, Pirlo, Seedorf
Attaccanti: W. Aubameyang, Gilardino, F. Inzaghi, Ronaldo
Questa la probabile formazione (4-3-2-1): Dida; Oddo, Nesta,Kaladze, Jankulovski; Gattuso, Pirlo, Emerson; Kakà, Seedorf; Ronaldo. All. Ancelotti.
Napoli
Sei anni tra serie B e serie C, passando per un fallimento e una ricostruzione da zero. Con un presidente nuovo e ambizioso, Aurelio De Laurentiis. Che però al ritorno in serie A si è preso subito le critiche dei tifosi, per una campagna acquisti che non decollava. Poi dopo Hamsik, Lavezzi e Gargano ecco i tre colpi promessi dal presidente e cioè Zalayeta e Blasi dalla Juve, Contini dal Parma. Un attaccante, un centrocampista e un difensore per completare una squadra chiamata a piazzarsi a metà classifica. Per ora.
"Stiamo lavorando per costruire un grande Napoli, adesso ma soprattutto per il futuro", ha spiegato infatti De Laurentiis. Il San Paolo vuole tornare a emozionarsi davvero. In panchina è rimasto Edy Reja, il tecnico della doppia promozione. Stesso modulo di un anno fa, quindi, ma 3-5-2 rinnovato per metà negli uomini. Davanti a Iezzo, i tre saranno Paolo Cannavaro, Domizzi e Contini. A centrocampo Garics e Rullo giocheranno sulle fasce, con Hamsik, Gargano e Blasi (o Bogliacino) centrali. Davanti Lavezzi, Calaiò e Zalayeta si giocheranno i due posti da titolare, con il vecchio ma sempre affidabile Sosa pronto a dare una mano dalla panchina. Questa la rosa:
Portieri: 22 Gianello, 1 Iezzo
Difensori: 28 P. Cannavaro, Contini, 16 Cupi, 21 Domizzi, 14 Garics, 2 Grava, 6 Maldonado, 3 Rullo, 19 Savini
Centrocampisti: 8 Blasi, 18 Bogliacino, 27 Capparella, 24 Dalla Bona, 20 De Zerbi, 23 Gargano, 5 Gatti, 17 Hamsik, 4 Montervino
Attaccanti: 11 Calaiò, 7 Lavezzi, 9 Sosa, 25 Zalayeta
Questa la probabile formazione (3-5-2): Iezzo; P. Cannavaro, Domizzi, Contini; Garics, Blasi, Gargano, Hamsik, Rullo; Lavezzi, Calaiò. All. Reja.
Palermo
Il dopo Guidolin è affidato a Colantuono. L'ex allenatore dell'Atalanta, fedele seguace del 4-4-2, riparte da molte certezze e qualche incognita. In difesa offre discrete garanzie la coppia mondiale Zaccardo-Barzagli, mentre a centrocampo, dopo la partenza del capitano Corini, accanto ai vecchi Diana, Guana, Bresciano e Simplicio, ecco Migliaccio, che Colantuono si è portato dietro da Bergamo, e Jankovic, un giocatore su cui il Palermo punta molto ma che è tutto da scoprire. Davanti, viste le cessioni di Caracciolo e Di Michele, spazio ad Amauri, che torna protagonista dopo il brutto infortunio della scorsa stagione (rottura del legamento crociato del ginocchio destro), e al colpo Miccoli, tornato in Italia dopo due stagioni in Portogallo col Benfica.
Da tenere in considerazione anche Cavani, che molto probabilmente partirà dalla panchina ma potrebbe presto rivelarsi l'arma in più del Palermo, soprattutto se Colantuono dovesse cambiare modulo a campionato in corso. Tra gli arrivi in Sicilia, infine, da segnalare il portiere Ujkani, che il ds Foschi ha strappato all'Anderlecht, il rientro di Rinaudo dal Siena e l'arrivo dell'attaccante Matteini dall'Empoli. Matusiak, invece, è a un passo dal lasciare il Palermo e accasarsi in Olanda. Una rosa certamente completa quella rosanero, con diversi ricambi per affrontare anche l'avventura europea in Coppa Uefa, fatta di qualche giovane e tanti giocatori di esperienza. Una squadra che il presidente Zamparini è convinto possa ripetere o migliorare il piazzamento Uefa dello scorso anno. Questa la rosa:
Portieri: 1 Agliardi, 12 A. Fontana, 88 Ujkani
Difensori: 43 Barzagli, 21 Biava, 3 Capuano, 16 Cassani, 53 Cossentino, 15 Dellafiore, 26 M. Pisano, 77 Rinaudo, 2 Zaccardo
Centrocampisti: 23 Bresciano, 32 Diana, 14 Guana, 17 Jankovic, 8 Migliaccio, 30 Simplicio, 4 Gio. Tedesco, 67 Velardi
Attaccanti: 11 Amauri, 19 Brienza, 18 Carbonaro, 7 Cavani, 5 Matteini, 9 Matusiak, 10 Miccoli
Questa la probabile formazione (4-4-2): Fontana; Zaccardo, Rinaudo, Barzagli, M. Pisano; Diana, Migliaccio, Simplicio, Bresciano; Miccoli, Amauri. All. Colantuono.
Parma
I tempi del commissario straordinario Bondi, delle aste e dell'incertezza fanno ormai parte del passato. Il Parma non è più sull'orlo del baratro e dopo una stagione travagliata, con una salvezza conquistata solamente all'ultima giornata, si presenta al via del nuovo campionato con entusiasmo e giustificato ottimismo. E' la prima vera stagione per il presidente Ghirardi, che lo scorso gennaio ha rilevato il club emiliano portando un progetto credibile e una discreta liquidità. In panchina al posto di Claudio Ranieri, che dopo essersi rilanciato in Emilia ha trovato posto sulla più nobile panchina della Juve, c'è l'esordiente Domenico Di Carlo.
Una scommessa quella di Ghirardi, il quale ha puntato molto sulla linea verde anche per il campo con gente come Cigarini ('86), Marco Rossi ('87), Dessena ('87) e Moretti ('88), oltre ai più anziani Gasbarroni ('81) e Pisanu ('82). La partenza che più di ogni altra si farà sentire sarà quella di Giuseppe Rossi, nella passata stagione uno degli artefici della salvezza del Parma. Nel pacchetto offensivo, quindi, grandi responsabilità per Budan ma anche per Reginaldo, arrivato a Parma dopo una buona stagione a Firenze. A centrocampo ecco Morrone dal Livorno e Damiano Zenoni dall'Udinese, in difesa la novità Falcone. Morfeo invece è un mezzo caso: durante l'estate ha litigato con la società, poi però tra lui e il club sarebbe tornata la pace. Difficile, però, che abbia un posto da titolare. Questa la rosa:
Portieri: 5 Bucci, 89 Corradini, 99 Pavarini, 1 Petr, 69 Virgili
Difensori: 80 Bocchetti, 3 Cardone, 7 P. Castellini, 33 Coly, 24 Fernando Couto, 19 Falcone, 28 Paci, 13 M. Rossi, 16 Tombesi
Centrocampisti: 21 Cigarini, 23 Dessena, 18 Gasbarroni, 22 Moretti, 10 Morfeo, 4 Morrone, 55 Parravicini, 11 Pisanu, 2 D. Zenoni
Attaccanti: 20 Budan, 31 Crisci, 15 L. Martinez, 9 Paponi, 83 Reginaldo
Questa la probabile formazione (4-3-3): Bucci; Coly, Falcone, M. Rossi, P. Castellini; Dessena, Cigarini, Morrone; Reginaldo, Budan, Gasbarroni. All. Di Carlo.
Reggina
Splendida sorpresa dello scorso campionato, la Reggina cerca quest'anno un'altra piccola impresa. Lasciati alle spalle Calciopoli e i punti di penalizzazione, la squadra del presidente Lillo Foti, alla sua sesta stagione di fila in A (record), riparte alla pari con le altre in classifica, ma con tanti eroi in meno. A cominciare dal suo allenatore-demiurgo: Mazzarri è infatti andato a Genova, sponda Sampdoria. Il bomber rivelazione Bianchi è stato invece acquistato dal Manchester City, Mesto è finito all'Udinese, Alessandro Lucarelli al Siena, Giacomo Tedesco al Catania e Foggia al Cagliari (via Lazio). Inoltre, Modesto avrebbe un piede sulla porta, mentre il nome di Amoruso è infilato in diverse trattative di mercato.
Sulla panchina amaranto siede ora l'esordiente Ficcadenti, al quale va il compito di dirigere un gruppo molto rinnovato. C'è stato il quarto ritorno in Calabria del capitano Francesco Cozza che ha regalato un sorriso ai tifosi, poi però ecco le incognite Miguel Garcia, Edgar Barreto (non quello dell'Udinese), Cascione, Hallfredsson e Joelson, molti di loro teorici titolari. In particolare sarà sulle spalle di Joelson, lo scorso anno all'Albinoleffe (una rete su rigore in tutta la stagione), il difficile compito di non far rimpiangere Bianchi. Insomma, una sfida non da poco. Questa la rosa:
Portieri: 12 Campagnolo, 22 Novakovic
Difensori: 20 P. M. Alvarez, 6 Aronica, 3 Cherubin, 2 Collacchioni, 5 Giosa, 55 Lanzaro, 23 Modesto, 15 Miguel Garcia, 16 Valdez
Centrocampisti: 19 Barilla', 8 E. Barreto, 4 Cascione, 88 Castiglia, 18 Hallfredsson, 34 Missiroli, 32 Pettinari, 14 Tognozzi, 7 Vigiani
Attaccanti: 17 Amoruso, 21 Ceravolo, 10 Cozza, 11 Joelson, 25 Montiel, 77 Nielsen
FORMAZIONE (4-3-1-2): Campagnolo; Miguel Garcia, Valdez, Aronica, Modesto; E. Barreto, Tognozzi, Hallfredsson; Cozza; Amoruso, Joelson. All. Ficcadenti.
Roma
E' la vera candidata al ruolo di anti Inter. La terza Roma di Spalletti, fresca vincitrice della Supercoppa proprio ai danni dei nerazzurri, vuole ridurre il gap di 22 punti che nell'ultimo campionato, concluso al secondo posto, l'ha divisa dai campioni d'Italia allenati da Roberto Mancini. Il mercato fin qui condotto dal ds Pradè e dal dt Conti è in assoluta armonia con questo obiettivo, anche se l'unico giocatore importante ceduto ha fatto le valigie per trasferirsi proprio all'Inter. Dopo quattro stagioni in giallorosso, infatti, Cristian Chivu ha dato l'addio a Totti e compagni e nelle casse del club sono arrivati 13 milioni di euro e la metà del difensore nerazzurro Marco Andreolli.
A colmare il buco lasciato dal centrale romeno ci penserà il brasiliano Juan, prelevato dal Bayer Leverkusen per poco più di 6 milioni. Nonostante la partenza di Chivu, la Roma può dirsi completata rispetto alla scorsa stagione perche' quasi tutti i ruoli hanno un "doppione" e, in tanti casi, anche di grande qualità. Uno per tutti, Ludovic Giuly. L'esterno sinistro acquistato dal Barcellona per poco più di 3 milioni. Come alternativa sull'altra fascia è arrivato in comproprietà dal Cagliari, Mauro Esposito. A centrocampo Brighi, tornato dal prestito al Chievo, e Barusso, preso in comproprietà da Rimini, saranno i vice De Rossi e Pizarro. Per completare il mosaico mancherebbe un solo tassello: il vice Tonetto che la Roma cerca da un po' di tempo. L'arrivo di Modesto in comproprieta' dalla Reggina sembrava cosa fatta e invece si è complicato. Perché il presidente Foti intende vendere per intero il cartellino del giocatore e a un prezzo non condiviso dalla Roma. Che si e' consolata con l'arrivo dal Real Madrid di Cicinho, un pezzo da novanta in grado di fare compiere alla squadra di Spalletti un altro balzo in avanti nella corsa verso l'Inter. A guidarla un Totti tutto giallorosso, dopo che il capocannoniere dello scorso campionato ha detto ufficialmente addio alla Nazionale. Questa la rosa:
Portieri: 27 Bertagnoli, 1 Curci, 32 Doni, 25 Zotti
Difensori: 13 Andreolli, 77 Cassetti, Cicinho, 21 Ferrari, 4 Juan, 5 Mexes, 2 Panucci, 28 Rosi, 22 Tonetto
Centrocampisti: 17 E. Alvarez, 8 Aquilani, 29 Barusso, 33 Brighi, 16 De Rossi, 18 Esposito, 14 Giuly, 30 Mancini, 20 Perrotta, 26 Pit, 7 Pizarro, 11 Taddei
Attaccanti: 23 Nonda, 10 Totti, 9 Vucinic
Questa la probabile formazione (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Mancini; Totti. All. Spalletti.
Sampdoria
Dopo cinque stagioni con Novellino in panchina, la Samp riparte da Mazzarri. E da Cassano. Chiare le linee guida dettate dal presidente Garrone: andare più avanti possibile in Coppa Italia, centrare l'Europa in campionato e fare esperienza in Coppa Uefa, conquistata in agosto dopo il passaggio in Intertoto. Il tutto senza Quagliarella, passato alle buste all'Udinese, Flachi (fermo per doping) e Bazzani, le stelle del recente passato. Ma con Cassano, il figliol prodigo Montella, Caracciolo e Bellucci oltre a Bonazzoli, che offrono fantasia, gol e centimetri regalando a Mazzarri molte alternative. Il colpo di mercato è stato sicuramente Cassano, arrivato a Genova per rilanciarsi dopo gli anni così così di Roma e i tempi bui di Madrid e guidare i blucerchiati a una stagione da protagonisti.
Nel 3-4-2-1 del tecnico ex Reggina potrebbe giocare sulla stessa linea di Montella e alle spalle di Caracciolo. Una scommessa affascinante. In difesa, invece, per compensare le cessioni di Falcone e Terlizzi, Marotta ha portato a Genova Lucchini, Campagnaro e Gastaldello. Novità anche a centrocampo, dove il nuovo arrivato Sammarco, assieme a Ziegler e Koman rappresenta valide alternative ai senatori Volpi, Palombo, Delvecchio,
Pieri, Maggio e Franceschini. Questa la rosa:
Portieri: 1 L. Castellazzi, 90 Fiorillo, 83 Mirante
Difensori: 5 Accardi, 33 Bastrini, 16 Campagnaro, 28 Gastaldello, 6 Lucchini, 7 Maggio, 46 Pieri, 23 J. Rossini, 14 Sala, 87 Volta, 77 C. Zenoni
Centrocampisti: 40 G. Delvecchio, 19 D. Franceschini, 18 Koman, 17 Palombo, 8 Poli, 21 Sammarco, 4 Volpi, 3 Ziegler
Attaccanti: 11 Bellucci, 13 Bonazzoli, 29 Caracciolo, 99 Cassano, 88 Foti, 22 Kalu, 9 Montella
Questa la probabile formazione (3-4-2-1): L. Castellazzi; Lucchini, Sala, Accardi; Maggio, Volpi, Palombo, Pieri; Cassano, Montella; Caracciolo. All. Mazzari.
Siena
Il Siena ricomincia da Mandorlini. Dopo la salvezza conquistata la scorsa stagione a cinque minuti dalla fine dell'ultima partita, in casa bianconera quest'anno si vorrebbe soffrire di meno. Con un allenatore nuovo dopo la separazione con Beretta. A Mandorlini il compito di allungare la permanenza in A dei oscani, mai retrocessi da quando sono arrivati nella massima serie (come Inter e Parma). In estate se ne sono andati tra gli altri Molinaro, Antonini, Cozza, Rinaudo, Gastaldello e Negro, l'autore del gol salvezza al quale però non è stato rinnovato il contratto. Le novità sono Bucchi, prelevato dal Napoli per rinforzare l'attacco, un difensore esperto come Loria, il portiere Eleftheropoulos a contendere il posto a Manninger e diversi giovani su cui sperare di costruire un futuro come Ficagna dal Cesena, Grimi dal Milan, De Ceglie dalla Juventus, Jarolim dallo Slavia Praga e il brasiliano Caetano dall'Ipatinga.
Capitolo a parte per il giovane talento italo-argentino Forestieri (classe 1990), già nazionale under 18 azzurro, che è stato preso in comproprietà dal Genoa. Ma non dovrebbe essere ancora pronto per giocare con costanza su un palcoscenico importante come la serie A. La salvezza quindi, probabilmente, passerà soprattutto per i gol di Maccarone, ancora più che per quelli di Frick o Chiesa. Questa la rosa:
Portieri: 31 Eleftheropoulos, 50 Jaakkola, 1 Manninger
Difensori: 73 Bertotto, 33 Ficagna, 18 Grimi, 15 Loria, 90 Portanova, 21 A. Rossi, 6 Wanderson
Centrocampisti: 22 Alberto, 70 Caetano, 5 Codrea, 11 De Ceglie, 14 Galloppa, 28 Guadalupi, 23 Jarolim, 8 Vergassola, 2 Veron
Attaccanti: 10 Chiesa, 9 Corvia, 30 Forestieri, 7 Frick, 20 Locatelli, 32 Maccarone
Questa la probabile formazione (4-3-3): Manninger; Bertotto, Loria, Portanova, Grimi; Vergassola, Codrea, Galloppa; Frick, Bucchi, Maccarone. All. Mandorlini.
Torino
E' un Torino rinnovato quello che si presenta ai blocchi di partenza della serie A. Dopo la deludente stagione dello scorso anno, con una salvezza conquistata all'ultima giornata, il presidente Cairo ha costruito una squadra che potrebbe addirittura puntare all'Europa. L'ha ricostruita dalle fondamenta: in panchina ecco Novellino, cresciuto proprio al Filadelfia, lo stadio del grande Toro. L'ex tecnico della Sampdoria avrà il compito di ridare ai granata quella grinta che li ha sempre contraddistinti, ma che nelle ultime stagioni si era un po' persa.
Tra i pali poi, partito Abbiati destinazione Atletico Madrid (via Milan), è arrivato Sereni. Per rinforzare la difesa acquistati Lanna dal Chievo e Natali dall'Udinese (potrebbero arrivare a giorni anche Dellafiore e Motta, mentre Franceschini potrebbe tornare all'Atalanta), mentre a centrocampo ecco Grella, Corini e Paolo Zanetti, in attacco Ventola, Bjelanovic e Di Michele. Ma su quest'ultimo non si potrà contare fino al 30 ottobre vista la squalifica per la vicenda legata al calcio scommesse. A dare guizzi di fantasia a una squadra quadrata ci penserà Rosina, rimasto al Toro per diventare un leader. Questa la rosa:
Portieri: 31 A.M. Fontana, 89 Gomis, 1 Sereni
Difensori: 75 Cioffi, 2 Comotto, 22 Di Loreto, 14 I. Franceschini, 23 Lanna, 87 Masiero, 21 Natali, 18 Ogbonna, 33 Rubin
Centrocampisti: 8 Barone, 29 Bottone, 5 Corini, 13 Grella, 11 Lazetic, 10 Rosina, 28 Vailatti, 27 P. Zanetti
Attaccanti: 20 Bjelanovic, 17 Di Michele, 92 Malonga, 16 Oguro, 77 Stellone, 9 Ventola
Questa la probabile formazione (4-4-2): Sereni; Comotto, Natali, Di Loreto, Lanna; Rosina, Corini, Grella, Lazetic; Ventola, Bjelanovic.
Udinese
A Udine hanno fatto la rivoluzione. Pozzo ha cambiato e fatto cambiare quasi tutto. Intanto ha richiamato Leonardi, al quale ha riaffidato il timone della nave come dg al posto di Zanzi, col compito di rifondare la squadra dopo due anni di delusioni. E Leonardi ha eseguito: via Malesani, per la panchina ha preso Pasquale Marino, reduce dalla tormentata ma positiva stagione col Catania. Scelta giovane, come per la squadra: sono andati via molti dei protagonisti della storica qualificazione alla Champions 2005/06, e cioè Iaquinta (alla Juve), De Sanctis (al Siviglia), Natali (al Torino), Muntari (al Portsmouth) e Damiano Zenoni (Parma) ma sono arrivati nomi importanti. Su tutti quello di Quagliarella, riscattato dalla Samp per poco più di 7 milioni di euro dopo i 13 gol segnati la scorsa stagione in blucerchiato.
Per l'attacco sono stati presi anche Floro Flores dall'Arezzo e Paolucci dall'Ascoli (via Juve), a completare un reparto che ha già Di Natale (gli ultimi screzi con la società rischiano però di allontanarlo da Udine), Asamoah e Pepe (al rientro da Cagliari). In difesa e a centrocampo le novità sono Mesto, che arriva dalla Reggina per rinforzare la fascia destra, e Boudianski, protagonista di un bel finale di stagione ad Ascoli. In porta si giocheranno il vecchio ma affidabile Chimenti e lo sloveno Handanovic. Nessun obiettivo dichiarato, se non quello di migliorare il decimo posto dello scorso campionato. Facendo divertire, come nello stile di Marino. Che partirà con le tre punte, sperando che oltre ai gol riescano a regalare anche i risultati. Questa la rosa:
Portieri: 25 Chimenti, 22 Handanovic
Difensori: 2 Zapata, 6 Coda, 19 Felipe, 8 Dossena, 21 Zapotocny, 26 Motta, 30 Djuric, 24 Lukovic, 32 Ferronetti
Centrocampisti: 4 G. D'Agostino, 5 Obodo, 11 Pinzi, 23 Eremenko, 69 Vargas Villalba, 29 De Martino, 66 Sivok, 86 Siqueira, 88
Inler, 20 Mesto, 28 Boudianski, 14 Candreva, 17 S. Masiello
Attaccanti: 10 Di Natale, 3 Asamoah, 27 Quagliarella, 87 Gerardi, 83 Floro Flores, 7 Pepe, 9 Paolucci, 18 Schumacher, 16 Laurito
Questa la probabile formazione (4-3-3): Chimenti; Mesto, Zapata, Felipe, Dossena; Pinzi, G. D'Agostino, Obodo; Quagliarella, Asamoah, Di Natale. All. Marino.
(Fpe/Dire)