Stop ai motori di ricerca Usa in Cina
22 ottobre 2007
CONOSCERE
|
Cronaca
|
Articolo
ROMA - La Cina blocca da giorni i motori di ricerca americani
Google,
Yahoo! e
Live, il motore di Microsoft, reindirizzando automaticamente gli utenti sul sito del motore cinese
Baidu.
E' quanto denunciato da diversi grandi blog specializzati Usa, tra cui
TechCrunch,
Digiral marketing Blog. Da Google hanno confermato la situazione di fatto e sperano che il servizio sia ripristinato al più presto.
I blog americani segnalano che questo blocco sarebbe iniziato mercoledì mattina a Pechino e in altre città cinesi.
Inoltre, anche il più popolare sito Web di video,
YouTube, è bloccato in Cina per il terzo giorno consecutivo, senza che alcun motivo sia stato reso noto. Alcune voci sostengono che la censura potrebbe essere dovuta alla volontà di evitare sorprese mentre si svolgeva il 17°
Congresso del Partito Comunista Cinese.
Il controllo sulla Rete è notoriamente forte in Cina: migliaia di collaboratori, di solito reclutati tra giovani e studenti universitari, vengono utilizzati per adottare meccanismi di censura, che scattano secondo una serie di parole chiave. Alcuni importanti siti sono bloccati per ragioni politiche, come quello della rete televisiva britannica
Bbc, che circa dieci anni fa trasmise un servizio critico sul figlio dell'ex presidente
Jiang Zemin.
(Cac/Dire)