Droga. Ferrero a Prodi: Subito ddl modifica Fini-Giovanardi

17 dicembre 2007
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(DIRE) Forlì, 17 dic. - Il disegno di legge per modificare la Fini-Giovanardi potrebbe essere discusso entro la fine dell'anno. Questo, almeno, se verrà accolta la richiesta a Romano Prodi fatta dal ministro alla Solidarietà sociale, Paolo Ferrero. "Il provvedimento concordato con Livia Turco è fermo da sei mesi, non si riesce nemmeno a discuterlo in Consiglio dei ministri", dice Ferrero nel corso del suo intervento al convegno "Droghe e mass-media. Quali politiche socio-sanitarie?" in corso a Forlì. Il "blocco", per il ministro, è indice della "mancanza di quel minimo salto culturale necessario per affrontare scientificamente il tema", che in altri Paesi europei trova soluzione "a prescindere dal governo".

Tre i punti del ddl: presa in carico da parte del servizio senza sanzioni amministrative, che "puniscono i consumatori vanificando l'aspetto della prevenzione; la reintroduzione delle tabelle che distinguono fra droghe pesanti e droghe leggere e tengano conto della pericolosità delle sostanze ("attualmente nella Fini-Giovanardi - dice il Ministro - nel determinare le quantità per distinguere fra consumo personale e spaccio sono stati usati dei moltiplicatori diversi", che finiscono per "premiare" la cocaina rispetto a sostanze meno pericolose); la messa a punto di politiche di riduzione del danno, come, ad esempio, la somministrazione controllata, che oltre ad avere effetti positivi in termini di riduzione della microcrminalità e spaccio "medicalizzerebbe il problema", evidenziandone la natura di "malattia".

(Dam/Dire)

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