Hacking, Italia al primo posto
18 dicembre 2007
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Tecnologie
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Roma - In Informatica e hacking l’Italia è in prima fila nello sfornare cervelli e talenti. E così un gruppo di studenti dell’
Università degli Studi di Milano (UNIMI) ha vinto la gara informatica
International Capture the Flag (ICTF), pensata per testare la capacità degli studenti nella difesa e nell’attacco dei sistemi di rete, organizzata dall’
Università di Santa Barbara in California.
I vincitori della competizione sono i
Chocolate Makers, ovvero Roberto Paleari, Davide Marrone, Stefano Calabrese, Aristide Fattori, Giampaolo Fresi Roglia, Luca Giancane, Emanuele Passerini e Alessandro Reina che sotto la supervisione dei professori Danilo Bruschi e Mattia Monga hanno affrontato 34 squadre provenienti da università degli Stati Uniti, Germania, Russia, India, Austria e Argentina.
In
Capture the Flag ogni gruppo deve difendere e isolare dei servizi di rete e nello stesso tempo attaccare i sistemi degli altri team, scoprendo e correggendo le violabilità inserite appositamente nei software delle squadre. L’obiettivo è quello di scongiurare gli attacchi esterni, sfruttando le debolezze individuate per infiltrarsi nella rete degli avversari. I team che partecipano alla gara devono avere competenze specifiche a tutto tondo nella sicurezza e nella programmazione.
Gli italiani hanno vinto a mani basse, conquistando 89500 punti contro i 62200 dei tedeschi
Squareroots, secondi in classifica. Buon piazzamento anche per il
Politecnico di Milano al settimo posto con la squadra
The Tower of Hanoi, vincitrice delle passate edizioni del 2004 e 2005.
La gara, viene organizzata ogni anno nel mese di dicembre dall’Università californiana di Santa Barbara e rappresenta uno tra gli appuntamenti più importanti del genere insieme alla competizione di
Las Vegas, che avviene contestualmente al
DEF CON, il più importante convegno di hacking del mondo.
(Ica/Dire)