Calcio. Moggi su Petrus: "Inesistente il rigore per l'Inter"
15 gennaio 2008
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Lancio
(DIRE) Roma, 15 gen. - Luciano Moggi ha iniziato la sua collaborazione con Petrus, il quotidiano on-line sul pontificato di Benedetto XVI, con un pezzo sulla giornata di campionato di domenica scorsa.
Oltre ai numerosi complimenti a Alexandre Pato, Moggi ha parlato della vittoria dell'Inter, definendo "inesistente" il rigore concesso da Girardi per fallo di Codrea su Cruz e trasformato da Ibrahimovic. Per avvalorare la sua opinione, l'ex dg della Juve ha citato anche Arrigo Sacchi. Questo il pezzo firmato Luciano Moggi:
"La favola di Pato. Così vedo la storia di questo nuovo talento del calcio mondiale, che curiosamente si è incrociata con il ritorno, inatteso ma dirompente, di Ronaldo. Aspettavamo tutti la prima volta del gioiello rossonero, e invece Ancelotti ci ha fatto la sorpresa. In campo, insieme, Ronaldo e il suo giovanissimo erede. Il vecchio e il giovane. Il campione maturo e quello che si avvia ad una carriera altrettanto sfolgorante. Ha solo 18 anni, Pato, il viso imberbe e gli occhi curiosi della sua età, ma soprattutto piedi e inventiva calcistica preziosa.
Per portarlo in rossonero il Milan lo ha seguito, inseguito e ingaggiato vincendo un'agguerrita concorrenza, e gli ha poi riservato ogni possibile attenzione, creandogli intorno le migliori condizioni d'ambientamento. Una questione di tesseramento ha dilazionato per più di sei mesi il giorno del debutto, e questo motivo ha fatto crescere in maniera quasi spasmodica l'attesa; per la voglia di verificare tutte le cose eccellenti che si dicevano sul suo conto ma anche per la volontà e la fretta di rinforzare il Milan, plurivincitore di titoli europei e del mondiale di club, ma in difficoltà nel nostro campionato. Pato non ha deluso: si è scrollato subito di dosso l'ansia dell'esordio. E le sue giocate, il suo muoversi già da grande giocatore hanno fatto vedere quello che è e quello che, ancora di più, sarà. Per una larga parte della partita con il Napoli, Ronaldo gli ha rubato la scena con la sua apparizione a sorpresa, con i due gol realizzati, il primo in maniera molto rocambolesca, bellissimo il secondo, finchè sulla partita, che ha bruciato le speranze del Napoli (5-2 il risultato, che punisce troppo i partenopei), ha posto finalmente la sua firma Pato con un gol che ha entusiasmato il pubblico di San Siro.
Le sue lacrime di gioia ci hanno ricordato che siamo sempre di fronte ad un ragazzo. E la condizione umana, (è quasi un fanciullo), non puo' essere sovrastata o inglobata nell'idolo calcistico. Il Milan non aveva mai vinto in casa e la rimonta verso il quarto posto, quello della qualificazione per la Champions, appare ora alla sua portata. Non solo per il fatto che il contemporaneo innesto di Ronaldo e Pato rende più forte la squadra, ma anche perchè il Milan ha riconquistato ora piena fiducia nelle sue possibilità. E non dimenticando che la folta colonia brasiliana comprende anche il pallone d'oro Kakà e il navigatore di lungo corso Emerson (bentornato, Puma), Pato si può sentire in famiglia. La giornata di campionato ci ha consegnato la solita vittoria dell'Inter, che ha vinto a Siena, con la Roma che ha risposto alla stessa maniera imponendosi a Bergamo contro l'Atalanta (sono stati ben sei complessivamente i successi esterni). Distacco, dunque, immutato e tuttora pesante (sette punti) tra la capolista e la sua prima inseguitrice, secondo un canovaccio che non credo muterà, almeno come posizioni. L'Inter ha già vinto il campionato, e a quanto traspare da alcune dichiarazioni di Totti, se ne è convinta anche la Roma. Grande exploit della Fiorentina a Parma, con Vieri che è stato preferito da Prandelli a Pazzini. Ma il trascinatore dei viola è stato Mutu, autore di una doppietta. Ha detto bene Vieri, 'Adrian era un buon giocatore, adesso è fortissimo'. La giornata e' stata dura per la Lazio, sconfitta all'Olimpico dal Genoa, e per il Torino, battuto in casa dal Livorno dell'ex Camolese. Due squadre ora in crisi, e il fatto che non siano abituate a simili difficoltà rende la situazione più preoccupante.
Cairo, beato lui, se l'è presa con filosofia, ma urgono rinforzi, e segnatamente una prima punta, per riparare gli errori compiuti sul mercato estivo. La Lazio paga una lunga serie di infortuni ma anche l'ambizione spropositata di volersi battere pure in Champions, puntualmente naufragata. A Delio Rossi resta la Coppa Italia (avversario il Napoli), ma in campionato s'è aperta una voragine. Rovescio pesante del Palermo sul campo della Sampdoria (Cassano sempre più decisivo) e del Cagliari in casa contro l'Udinese. Non sono mancati, e an
zi sono aumentati, gli errori arbitrali, dei quali uno dei più clamorosi ha favorito l'Inter ai danni del Siena con la concessione di un rigore inesistente. Con un tocco di ironia, Arrigo Sacchi ha commentato che 'abbiamo forse una tendenza ad aiutare chi non ne ha bisogno'".
(Ama/ Dire)