CARCERI. ROMA, SI IMPICCA IN CENTRO CLINICO DI REGINA COELI
30 luglio 2012

(DIRE) Roma, 30 lug. - Si è impiccato stanotte a Roma utilizzando l'elastico dei propri slip, nonostante fosse controllato a vista dalle guardie. La vittima suicida è un detenuto tunisino 26enne, ricoverato nel centro clinico di Regina Coeli in quanto malato di mente, che aveva varcato le soglie dell'istituto di pena romano circa una settimana fa con l'accusa di rapina aggravata da lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

"Le guardie hanno spento la luce per farlo dormire e lui si è ucciso", ha spiegato il garante dei diritti dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, proprio a margine di una conferenza stampa per denunciare, come anche da rilievi della Asl, le condizioni igieniche e strutturali "catastrofiche" del centro clinico del carcere di via della Lungara. Il garante ha sottolineato che "il detenuto aveva già creato anche problemi piuttosto seri", e che era "aggressivo già appena 'preso'. Ci volevano tre poliziotti per tenerlo".

Mauro Mariani, direttore di Regina Coeli, ha spiegato che "anche con un controllo continuativo queste cose possono succedere", aggiungendo che "il 7 agosto era stata fissata una perizia psichiatrica" nei confronti del detenuto nordafricano.

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