CONSUMI. FEDERCONSUMATORI: CIRCA 5 EURO/ANNO AUMENTO GAS OTTOBRE
14 settembre 2012

(DIRE) Roma, 14 set. - "Nuovo aumento dal primo ottobre per la bolletta del gas attorno ai 5 euro su base annua per le famiglie italiane". Queste le previsioni del Creef- Centro ricerche educazione e formazione Federconsumatori, con il nuovo adeguamento trimestrale da parte dell'Autorità per l'energia. Aumento "che potrebbe essere superiore se l'Autorità riconoscerà l'adeguamento dei pedaggi per i distributori dal prossimo mese".

Prosegue, così, "l'aumento inarrestabile delle bollette del gas nel 2012- il rincaro della spesa annua sarà pari a +136 euro in più rispetto allo scorso anno (pari al + 11,9%)". Un trend "in crescita interrotta, i cui effetti si scaricheranno nell'imminente inverno, determinando un nuovo record di spesa per il gas: 1.297 euro a famiglia (considerando il consumo di 1400 mc annui di una famiglia tipo)". L'aumento complessivo a carico delle famiglie "ammonterà a 2,788 mld di euro".

Si tratta di "una vera e propria emergenza nazionale- avverte Federconsumatori- il caro bolletta, unito alla forte contrazione del potere di acquisto, sta determinando un forte aumento (pari al 10%) del numero delle utenze morose o che pagano in ritardo".

Per far fronte "a questa grave situazione chiediamo al governo un incontro urgente per rivedere sia i criteri di accesso al bonus energia e gas (ne hanno usufruito soltanto 1.600.00 utenti), sia per supportare le famiglie in difficoltà con piani di rateizzazione sostenibili".

Ma pesare fortemente sulle bollette "è anche il prelievo fiscale", denuncia Federconsumatori. Da un'indagine Creef "emerge chiaramente come nell'ultimo triennio 2010-2011-2012 ogni famiglia media italiana per un consumo annuo di 1400 metri cubi ha versato allo stato + 39 euro di maggiore prelievo Iva, per un importo complessivo di + 600 milioni di Euro su un consumo annuo di 20 mld di mc di metano per utenze domestiche".

Per alleviare il peso dei costi del gas" è necessario, quindi, ridurre l'eccessiva imposizione fiscale che incide su ogni metro cubo consumato per il 35%, portandolo progressivamente verso la media europea del 20%- dichiara Mauro Zanini, vice presidente Federconsumatori- si dovrebbe, ad esempio, prevedere un meccanismo di sterilizzazione automatica dell'Iva (legata all’aumento esorbitante del costo della materia prima) e smetterla di considerare il metano per il riscaldamento come un bene di lusso, portando quindi l’Iva stessa al 10% dopo i primi 481 mc consumati".

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