Il 9 ottobre 1967 accadde...Il 9 ottobre 1981 accadde...
05 ottobre 2011
Il 9 ottobre 1967 accadde...


Viene giustiziato senza processo, in Bolivia a La Higuera, il combattente rivoluzionario Ernesto Che Guevara, catturato e ferito il giorno prima da un reparto anti-guerriglia dell'esercito boliviano, assistito dagli Usa con un reparto costituito da agenti speciali della CIA. Era nato a Rosario in Argentina il 14 giugno 1928 da una famiglia borghese benestante, primo di cinque fratelli, sofferente di asma per tutta la vita, da giovane si iscrisse all'Università di Buenos Aires per studiare medicina. Terminerà gli studi dopo il primo viaggio in America Latina a cavallo di una motocicletta Norton Model 18 di 500 cc del 1939, con soprannome "La Poderosa", con l'amico Alberto Granado . Guevara racconterà questo viaggio nel diario "Latinoamericana" (Notas de viaje.). L'esperienza in questo viaggio sarà determinante per la scelta futura di condurre una lotta rivoluzionaria in tutti i paesi dell'America Latina e del sud America più in generale, per liberarli dal capitalismo del governo Usa ed unirli tutti sotto una gestione politica di matrice marxista. Dal Guatemala, da cui la sua azione prese le mosse, si rifugiò in Messico, dove conobbe Fidel Castro contribuendo con lui al colpo di stato cubano che eliminò dal Governo il Presidente Batista. Successivamente visitò la Repubblica Popolare Cinese,, l'Egitto, l'Algeria, il Ghana, la Guinea, il Mali, il Dahomey, il Congo e la Tanzania. Organizzò la prima azione militare rivoluzionaria in Congo a sostegno del movimento marxista dei Simba, favorevole a Patrice Lumumba, per poi tornare a Cuba per il breve tempo che servì ad organizzare la spedizione in Bolivia dove il 9 ottobre del 1967 trova la morte e si spegne un uomo destinato a diventare un mito per le generazioni future.

Per la sua appassionata scelta di combattere l'ingiustizia e per la sua generosità, la figura di Che Guevara continua ad affascinare i giovani di tutto il mondo, che portano il suo ritratto nei cortei, nei raduni, sugli spalti degli stadi.

Il soprannome di "Che" venne attribuito a Ernesto Guevara dai compagni di lotta cubani e deriva dal fatto che Guevara, come tutti gli argentini, pronunciava spesso la locuzione 'che' , un intercalare tipico equivalente alle locuzioni italiane ehi, bene, dunque.

Subito dopo la rivoluzione a Cuba diresse per pochi mesi la prigione "La Cabaña": in questo periodo più di 400 persone vennero fucilate per ordine del Che senza che venissero intrattenuti reali processi nei loro confronti.










Il 9 ottobre 1981 accadde...

La pena di morte in Francia, istituita dal lontano 1791, cessa di essere utilizzata come strumento punitivo già dal 1977, ma di fatto la normativa che la regolava viene abolita solo il 9 ottobre del 1981. Fu Joseph Ignace Guillotin ad inventare ed introdurre lo strumento, che da lui prende il nome, per sottoporre i condannati alla pena capitale mediante taglio della testa con la ghigliottina . In epoche passate la pena di morte era utilizzata in quasi tutti gli Stati. In epoca moderna il primo Stato che l'abolì fu il granducato di Toscana nel 1786. Nel XIX secolo essa fu abolita dal Venezuela nel 1863 e dal Regno d'Italia nel 1889 (dove fu però reintrodotta durante il fascismo, per essere definitivamente abolita dalla Costituzione repubblicana nel 1948). Le esecuzioni in Francia sono state pubbliche sino al giugno 1939 con l'esecuzione di Eugene Weidmann condannato a morte per aver assassinato sei persone. Da quel momento tutte le esecuzioni francesi, attuate sempre tramite ghigliottina, si svolsero all'interno delle mura carcerarie. Fu Francois Mitterand, eletto presidente nel 1981, ad abolire la pena di morte con una votazione dell'Assemblea Nazionale che vide la vittoria dei no per 363 voti contro 117 a favore.

Il 10 settembre 1977 Hamida Djandoubi fu l'ultimo criminale a cui fu applicata in Francia la pena di morte mediante ghigliottina , abolita definitivamente nel 1981

In 68 Stati al mondo la pena di morte è ancora prevista dal codice penale ed utilizzata, 89 Stati l'hanno abolita completamente ; in 10 Stati è in vigore ma solo limitatamente a reati commessi in situazioni eccezionali, ad esempio in tempo di guerra mentre 30 Stati mantengono la pena di morte anche per reati comuni ma di fatto non ne hanno fatto uso per almeno 10 anni

La pena di morte in Italia, tranne che per il regicidio, l'alto tradimento e delitti commessi in tempo di guerra, fu abolita la prima volta durante il Regno d'Italia, nel 1889, nel codice penale dal ministro liberale Giuseppe Zanardelli. Fu reintrodotta dal regime fascista, abolita nel 1944 e ripristinata l'anno seguente; con l'avvento della Repubblica (1946) è stata espressamente vietata dalla costituzione del 1948, tranne casi previsti da leggi di guerra. Solo nel 1994 è stata abolita completamente, con l'eliminazione degli articoli riguardanti il Codice Penale Militare di Guerra. L'ultima esecuzione è avvenuta in Italia nel 1947
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