HIV, AIDS, sieropositività
13 settembre 2012
aids_haringLa sigla AIDS (Acquired Immune Deficiency Sindrome) significa "Sindrome da Immunodeficienza Acquisita". Nelle persone malate di AIDS le difese immunitarie normalmente presenti nell'organismo vengono fortemente indebolite a causa di un virus denominato HIV (Human Immunodeficiency Virus) e non sono più in grado di contrastare l'insorgenza di infezioni e malattie - più o meno gravi - causate da altri virus, batteri o funghi (infezioni/malattie opportunistiche).  È questo il motivo per cui l'organismo di una persona contagiata subisce malattie e infezioni che, in condizioni normali, potrebbero essere curate più facilmente.
Il virus si trasmette attraverso il sangue infetto (stretto e diretto contatto tra ferite aperte e sanguinanti, scambio di siringhe), i rapporti sessuali non protetti con persone con HIV (rapporti vaginali, anali, orogenitali), ma anche da una madre con HIV al figlio durante la gravidanza, il parto oppure l’allattamento al seno.
Il virus sopravvive poco nell'ambiente esterno e non si trasmette attraverso i normali rapporti sociali, né tramite strette di mano, abbracci, vestiti, baci, saliva, tosse, lacrime, sudore, muco, urina e feci, bicchieri, posate, piatti, asciugamani e lenzuola, punture di insetti.
La sieropositività è quella condizione in cui viene riscontrata la presenza di anticorpi anti-HIV, per cui una persona contagiata viene definita sieropositiva all'HIV, ma in questa condizione non sono ancora comparse le infezioni opportunistiche come nell'AIDS. Essere sieropositivi all'HIV non significa sempre essere ammalati.
L'infezione non ha una propria specifica manifestazione, ma si rivela esclusivamente attraverso gli effetti che provoca sul sistema immunitario.  La diagnosi si basa sulla ricerca degli anticorpi anti-HIV attraverso un normale prelievo di sangue.
Il test deve essere effettuato a 30 e a 90 giorni dal presumibile avvenuto contagio, in quello che è il cosiddetto periodo-finestra. Tale periodo di tempo è necessario all'organismo per sviluppare gli anticorpi specifici contro l'HIV. Il test, presso le strutture del SSN (ASL, Aziende Ospedaliere, Unità Operative di Prevenzione dell'HIV), è completamente anonimo e gratuito e non necessita di richiesta del medico curante. Sapere precocemente di essere sieropositivi al test dell’HIV consente di effettuare tempestivamente la terapia farmacologica che permette oggi di migliorare la qualità di vita e vivere più a lungo.
In mancanza di una soluzione definitiva, le uniche vere difese sono l'informazione e la prevenzione. Altrettanto importante è sapere che non ci si deve vergognare nel caso in cui si contragga il virus e che si può essere aiutati, da medici e psicologi, nel percorso di conoscenza e convivenza con la malattia.

Lo sapevi che...


Non esiste una cura o un vaccino per eliminare definitivamente l'HIV dal corpo.

Nel caso il soggetto affetto dalla patologia sia un minore, consultare un operatore sanitario ed effettuare il test nel pieno rispetto della privacy è un diritto riconosciuto dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia.

Accertarsi di essere o non essere sieropositivo è un dovere etico nei confronti delle persone che potrebbero essere inconsapevolmente contagiate.

Freddie Mercury venne criticato per il suo rifiuto di rivelare al pubblico, fin dal 1987, la sua positività al test HIV, considerando il fatto che poteva usare la sua fama internazionale per raccogliere fondi a favore della ricerca contro la malattia. Al contrario, il suo atteggiamento avrebbe potuto suggerire al pubblico che l'AIDS fosse una malattia di cui bisognasse vergognarsi. Mercury si spense il 21 novembre del 1991 a 45 anni, a poche ore dall’annuncio ufficiale di essere affetto da AIDS conclamata. Il Freddie Mercury Tribute Concert riuscì comunque a raggiungere l'obiettivo di informare con notevole efficacia l'opinione pubblica, favorendo anche la raccolta fondi per la prevenzione, grazie alla quale sorse The Mercury Phoenix Trust, un'organizzazione di volontariato e di informazione che cerca di combattere l'AIDS in tutto il mondo.

La Giornata Mondiale contro l’AIDS si celebra ogni primo dicembre per sottolineare come questa terribile malattia non sia stata ancora debellata, come sia necessario investire in ricerca e protezione e, non ultimo, per ricordare le numerose vittime del contagio da HIV. Fra queste anche numerose star, che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva: Gia Carangi, la prima vera top model degli anni ’80, tossicodipendente e contagiata a causa dello scambio di alcune siringhe infette; Rock Hudson, amatissimo attore e conduttore statunitense; il premio Oscar Anthony Perkins. Tra le vittime dell'AIDS ricordiamo anche il geniale Isaac Asimov, pioniere della fantascienza e ispiratore di molte ricerche scientifiche; Keith Haring, l’artista deceduto a soli 31 anni e famoso per i suoi soggetti iconici e stilizzati; il ballerino classico Rudolf Nureyev.

Gran parte dei decessi per AIDS è avvenuta tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, quando ancora il virus risultava essere un totale mistero, più di quanto non lo sia oggi.

Dubbi e domande...

Anonima
Se lui avesse il virus... io rischio di essermelo preso, oppure nonostante due morsi, seppur fosse uscita realmente qualche goccia di sangue, non sono a rischio di trasmissione?...

Paolo, 24 anni
Ho avuto un rapporto occasionale (2 per la precisione) con una ragazza, che a suo dire si era data molto da fare in passato. Nei rapporti sono stato protetto per tutto il tempo tranne che per una trentina di secondi iniziali. Va detto che anche nel caso di un rapporto orale da lei praticato ero sprovvisto di preservativo. Sono consapevole della mia incoscienza, ho rischiato tantissimo? Sempre presupponendo che lei sia Hiv+: farò il test tra un mese o 40 giorni, darà un'attendibilità rassicurante?...

Anonima
Volevo chiedere quante probabiltà ci sono di aver contratto il virus dell'aids utlizzando il coito interrotto? il ragazzo in questione non ha mai avuto sintomi di niente e quando abbiamo avuto il rapporto io e lui,lui non aveva più avuto rapporti sessuali da un anno, però è una mia curiosità...


Uno dei personaggi più noti colpiti dall'AIDS è stato Freddie Mercury. In queste immagini la malattia era già piuttosto avanzata.





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