Paris Air Show, senza crisi alla fiera dello spazio

Paris Air Show, senza crisi alla fiera dello spazio

Inaspettatamente ricca è stata la 49esima edizione dell’Air Show di Parigi, la manifestazione che contende al Salone britannico di Farnborough – con cui si alterna ogni biennio – la palma della più prestigiosa fiera mondiale dell’aerospaziale.
Spazi espositivi esauriti da mesi e numeri record: 2.100 espositori, 42 Paesi e i leader mondiali dell’industria dell’aerospazio e della difesa a sfidarsi con le rispettive innovazioni tecnologiche. A fare da leader i padroni di casa della Francia, presente con il 47,8% delle aziende, ma l’Italia, tradizionalmente una delle superpotenze del comparto, si è presentata in pompa magna. Anche grazie all’Asi, con uno stand istituzionale di 110 mq in cui hanno trovato spazio tutte le maggiori aziende attive nel settore, le organizzazioni di categoria e le società partecipate dall’Agenzia. Tante le novità messe in vetrina all’Air show. Tra le più spettacolari sicuramente lo Zehst. Ovvero: Zero Emission High Speed transport. Un aereo capace di trasportare fino a 100 passeggeri da Parigi a Tokyo in due ore e mezza, e che inquinerà pochissimo. Oppure lo svizzero "Solar Impulse", un aereo sperimentale in grado di volare solo grazie all’energia solare sfruttando pannelli e batterie ricaricabili. Mentre l’Asi punta tutto sul campo delle telecomunicazioni e sullo sviluppo della parte scientifica. Ce ne parla il Presidente dell’Asi Enrico Saggese.

Nelle news: Tempesta di rifiuti, abbandonata la ISS – Buonanotte insonnia (grazie ad una macchina) – L’Italia punta sul satellite: nasce Asitel




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