Addio Shuttle, non c’è più spazio

Addio Shuttle, non c’è più spazio

La navetta Atlantis è partita dal Launch Pad 39A del Kennedy Space Center diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale. La missione STS 135 e’ l’ultima in assoluto del glorioso programma, durato 30 anni (ma molti di piu’ con la fase di progettazione) con 135 voli all’attivo e due gravi incidenti mortali, le tragedie del Columbia e del Challenger. A bordo dell’Atlantis un equipaggio di tre uomini e una donna, tutti americani: il comandante Chris Ferguson, il pilota Doug Hurley e gli specialisti di missione Rex Walheim e Sandy Magnus. Portano in orbita un altro po’ di Italia perche’ dentro la pancia dell’Atlantis c’e’ Raffaello, uno dei moduli logistici MPLM realizzati dall’Agenzia Spaziale Italiana per la Nasa e costruiti a Torino dalla Thales Alenia Space. Raffaello rifornirà la stazione orbitale con ricambi e viveri che garantiranno un altro anno di vita sulla ISS.
Si chiude così un’era gloriosa, che tanto ha lasciato in termini di scoperte scientifiche e tecnologiche. E poi? E poi sara’ il vuoto. Si tornera’ a lanciare uomini nello spazio con le Soyuz, in attesa che i privati americani si inventino la next generation. Per ora il palcoscenico e’ ancora tutto loro, degli shuttle. Per un’ultima storica volta.


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