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Saturno: dopo la tempesta, il ‘ruttino cosmico’ che entrerà nella storia

ROMA – La NASA ha riportato che la sonda Cassini ha registrato le conseguenze di una massiccia tempesta su Saturno che si è lasciato sfuggire un “ruttino di energia senza precedenti”
Non solo la dimensione della tempesta è stata insolita, ma a lasciare perplessi gli scienziati è stata aanche la sua consistenza.
La fonte del “rutto” cosmico, che ha rapidamente cambiato la temperatura dell’atmosfera, è stata il gas etilene, un gas inodore e incolore che è stato osservato raramente su Saturno.
“E’ molto eccitante … è una cosa che può capitare una sola volta in tutta la vita”, ha detto Hesman, scienziato presso l’Università del Maryland e del Goddard Spaceflight Center.
La tempesta è scoppiata nel dicembre 2010 con uno sbuffo di gas.
La sonda Cassini, in orbita attorno Saturno, ha preso le informazioni e le ha inviate sulla Terra.

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“Il motivo per cui lo chiamano ‘rutto’ è, in sostanza, che la tempesta è scoppiata dal basso, fino a rilasciare tutta questa energia nella stratosfera”, ha detto.

La tempesta è cresciuta nel corso di circa nove mesi, paragonabile a “una pentola di acqua bollente”, e il materiale si è propagato nella stratosfera di Saturno nel corso del tempo.

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Cassini ha analizzato la tempesta con il suo spettrometro (CIRS), che ha rilevato diverse molecole di gas e un drastico cambiamento di temperatura di circa 150 gradi Fahrenheit, mai visto in tutto il Sistema Solare.

“Questo picco di temperatura così estrema è quasi incredibile”, ha detto Brigette Hesman, autore principale dello studio che lavora al Goddard. “Per ottenere un cambiamento di temperatura della stessa scala sulla Terra, si dovrebbee andare dal pieno inverno in Fairbanks, Alaska, fino alla piena estate nel deserto del Mojave” ha proseguito Hesman.

Gli scienziati non hanno ancora capito da dove sia venuto il gas etilene.
A titolo di confronto, una tempesta di dimensioni simili sulla Terra avrebbe coperto il Nord America da cima a fondo e avrebbe avvolto il pianeta molte volte prima di svanire.

Una tempesta di queste dimensioni succede una volta ogni 30 anni, circa un anno saturniano.

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Lanciata nel 1997, la missione Cassini-Huygens è un progetto di cooperazione della NASA, l’Agenzia spaziale europea e l’Agenzia Spaziale Italiana.
Nel 2017, la sonda si perderà nell’atmosfera di Saturno: quella sarà la fine del veicolo spaziale.
A partire dal novembre 2016, la sua orbita sarà sempre più vicina a Saturno, fino a quando il 15 settembre 2017, entrerà nell’atmosfera del pianeta, dove la forte pressione la schiaccerà fino a farla vaporizzare.